Riduzione del progetto del Board of Peace: a Gaza solo un campo profughi

18.07.2026 09:45
Riduzione del progetto del Board of Peace: a Gaza solo un campo profughi

Il futuro di Gaza in bilico: Kushner chiede un cambiamento radicale nel supporto agli aiuti

DALLA NOSTRA INVIATA
TEL AVIV – Jared Kushner ha dichiarato che il futuro di Gaza richiede un cambiamento radicale nel modo in cui vengono gestiti gli aiuti, affermando che «il cambiamento è come il paradiso: tutti vogliono andarci ma nessuno vuole morire». Questa nuova visione, come riportato da Attuale, implica l’esclusione o la marginalizzazione dell’agenzia dell’ONU per i rifugiati palestinesi (Unrwa), accusata da Israele di avere legami con Hamas, legami ripetutamente negati. Durante un incontro a porte chiuse a Bruxelles con ministri arabi ed europei, organizzato dalla commissaria Ue per il Mediterraneo, Dubravka Šuica, Kushner ha chiesto un «nuovo approccio» per la ricostruzione di Gaza.

Kushner ha liquidato gli attuali sforzi di aiuto come insufficienti, descrivendoli come «progettati passo dopo passo da ONG e terroristi», ignorando il fatto che l’UE è il primo donatore dell’Unrwa. Ha evidenziato la connessione tra il sistema attuale di aiuti e il finanziamento indiretto di Hamas, esprimendo preoccupazione che senza il disarmo dei miliziani la ricostruzione dell’area fallirebbe. Inoltre, ha accennato ai progressi del Board of Peace, un organismo internazionale creato dagli Stati Uniti per promuovere stabilità a Gaza.

Nonostante le promesse di fondi significativi, il Board of Peace, al quale l’Italia partecipa come osservatrice, è attualmente poco più di una dichiarazione di intenti. Il fondo, chiamato Gaza Reconstruction and Development Financial Intermediary Fund, non ha ricevuto alcun versamento ufficiale, come riportato dal Financial Times; anche se paesi come il Marocco e gli Emirati Arabi Uniti hanno effettuato versamenti, questi sono stati diretti a conti privati e non al fondo ufficiale. Inoltre, nessuna conferma ufficiale è arrivata riguardo a un finanziamento di un miliardo di dollari anticipato da Reuters.

Il problema della raccolta dei fondi è accentuato dalla mancanza di sicurezza a Gaza, dove la permanenza di Hamas, che non ha intenzione di deporre le armi, e la carenza di risorse ostacolano la creazione di una Forza di stabilizzazione internazionale. Questa forza sarebbe cruciale per garantire la sicurezza durante la ricostruzione e formare le forze di polizia palestinesi. In effetti, il piano di Trump prevedeva la mobilitazione di 20.000 uomini, ma attualmente stanno arrivando solo pochi ufficiali da Marocco e Kosovo.

In sintesi, invece di lussuosi resort e grattacieli come immaginato da Trump, l’obiettivo attuale si è drasticamente ridotto a costruire un campo temporaneo per una parte dei 2 milioni di sfollati gazawi, deludendo le aspettative. Un diplomatico di Gerusalemme ha affermato che ammettere il fallimento del Board of Peace potrebbe rafforzare fazioni estreme del governo israeliano, suggerendo che l’intento è ora mantenere attive le iniziative, qualunque esse siano.

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