Legge in Giappone permette alle principesse di sposare comuni mortali e rimanere nella casa imperiale

16.07.2026 20:05
Legge in Giappone permette alle principesse di sposare comuni mortali e rimanere nella casa imperiale

Riforma della successione imperiale in Giappone: primo passo verso una maggiore inclusione

Il Parlamento giapponese approverà domani, dopo il via libera della Camera bassa, una riforma della legge di successione al trono, che segna un cambiamento significativo. Undici rami imperiali cadetti, esclusi nel 1947, verranno riammessi, anche se la legge non apre ancora il trono alle donne, riporta Attuale.

Questa nuova legislazione permetterà alle principesse che sposano un comune mortale di continuare a far parte della famiglia imperiale e di mantenere un ruolo attivo per la Corte. La misura segna una svolta storica, considerando che l’ultima modifica alla legge imperiale risaliva al 1947.

Il progressivo assottigliamento della discendenza titolata per l’eredità del trono ha sollevato preoccupazioni riguardo alla stabilità istituzionale. Recenti sondaggi mostrano un crescente desiderio del popolo giapponese di accogliere le donne all’interno della successione.

Attualmente, la figlia dell’imperatore Naruhito, la principessa Aiko, non ha alcuna prospettiva di ascendere al trono, riservato esclusivamente ai maschi. Nel 2020, il principe Fumihito, fratello dell’imperatore, è stato proclamato erede, dopo che la linea di successione si era preoccupata per la nascita di sole femmine negli anni precedenti.

Questa riforma della successione non infrange il tetto di cristallo che impedisce alle donne di regnare, ma consente loro di continuare a svolgere funzioni imperiali. Un compromesso necessario, in particolare alla luce delle critiche ricevute dalla premier Sanae Takaichi, contraria ad una maggiore inclusione femminile e responsabile della recente pressione internazionale sulle questioni di genere della famiglia imperiale.

Le norme della legge imperiale hanno posto a lungo le principesse in una posizione complessa: da un lato, impedendo loro l’accesso alla successione, dall’altro, obbligandole a lasciare la casa imperiale al momento del matrimonio con un comune mortale. Questo ha portato molte di loro, come Sayako, a lasciare la Corte e a cercare una vita al di fuori del protocollo imperiale.

Il dibattito sulla successione ha guadagnato slancio negli ultimi due decenni, specialmente dopo l’aumento del numero di eventi ufficiali a cui il solo imperatore è tenuto a partecipare. La riforma di oggi è vista come una risposta diretta all’emergente crisi della successione, con la speranza che possa finalmente consentire un maggiore riconoscimento del ruolo delle donne nella famiglia imperiale, pur mantenendo la tradizione inalterata.

Le prospettive future rimangono però limitate, poiché la riforma non consente ancora la successione femminile diretta, lasciando la strada aperta alla necessità di ulteriori modifiche legislative in vista delle sfide demografiche e culturali che il Giappone deve affrontare.

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