In un significativo sviluppo della guerra in Ucraina, i magazzini di Wildberries, la principale piattaforma di e-commerce russa, sono stati designati come obiettivi militari da Kiev, a seguito di ripetuti raid aerei che hanno già causato la morte di nove dipendenti. Tatyana Kim, la fondatrice di Wildberries, ora si trova a fronteggiare attacchi devastanti contro le sue strutture, mentre l’azienda ha subito perdite severe, con beni danneggiati per un valore di 480 miliardi di rubli, pari a quasi 6 miliardi di dollari, riporta Attuale.
Raid notturni
Dalla metà di luglio, Kiev ha lanciato 23 raid notturni contro i magazzini distribuiti su undici fusi orari, mettendo in ginocchio l’operatività dell’azienda. I danni inflitti hanno ridotto a un terzo la capacità di stoccaggio di Wildberries. Questa operazione, parte di una strategia ucraina più ampia, ha provocato non solo distruzione materiale, ma anche perdite umane significative.
«Beni per uso bellico»
Questi attacchi rappresentano un cambio di marcia nella controffensiva ucraina, che si è precedentemente concentrata su impianti industriali e depositi petroliferi. Kim ha descritto gli attacchi come «terroristici», accusando il governo ucraino di voler seminare panico tra la popolazione russa. Tuttavia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Wildberries è un obiettivo legittimo poiché distribuisce beni che possono essere utilizzati per fini bellici.
Dalla Cecenia con un’idea
Tatyana Kim, nata a Grozny nel 1975, ha costruito la sua fortuna come imprenditrice, creando Wildberries nel 2004. Inizialmente, il progetto nacque dalla necessità di trovare articoli per i suoi figli, ma si trasformò rapidamente in un colosso dell’e-commerce russo. Oggi, oltre la metà della popolazione russa ordina regolarmente da Wildberries, approfittando di un mercato che si è ampliato dopo l’invasione dell’Ucraina e l’uscita delle aziende occidentali.
L’incrocio con la politica
Negli ultimi anni, Wildberries ha iniziato a intrecciare il suo corso con la politica russa. Kim ha aderito nel 2021 al Fonte Popolare Panrusso, avvicinandosi al governo di Putin. La sua azienda si è recentemente fusa con Russ Outdoor, gestita senza che la nuova entità avesse ricevuto un capitale significativo all’inizio, sollevando interrogativi sulla validità di tali movimenti nel contesto del mercato russo, particolarmente reso instabile dalle sanzioni internazionali.
I marito e il diktat del Cremlino
La vita personale di Kim ha preso una piega drammatica quando suo marito, Vladislav Bakalchuk, ha contestato i suoi piani aziendali. Nel 2024, si è verificato un clamoroso scontro davanti alla sede di Wildberries a Mosca, culminando in una sparatoria che ha portato all’arresto di Bakalchuk. La separazione tra i coniugi ha messo a nudo le tensioni interne all’azienda.
Minacce al suo impero
Oggi, Tatyana Kim è stimata in circa 8 miliardi di dollari, ma la sua posizione è in pericolo: solo 100 dei 2.000 prodotti disponibili sulla piattaforma sono attualmente accessibili a causa dei raid. Si dice che stia affrontando serie pressioni psicologiche in un momento critico per il suo impero commerciale.