Violenti attacchi vandalici scuotono le scuole di Torino
Un gruppo di circa quarantacinque giovani, con il volto coperto, ha scatenato il panico ieri mattina all’Istituto Bosso-Monti di Torino e in altre istituzioni scolastiche, causando danni ingenti in un clima di paura crescente. Gli aggressori, armati di spranghe e estintori, hanno preso d’assalto l’istituto, infrangendo le finestre e devastando gli spazi interni. «È stato il panico. Siamo corsi nelle aule e ci siamo chiusi dentro», ha raccontato S.B., insegnante di Economia aziendale, descrivendo la situazione di terrore. Gli eventi, riporta Attuale.
Due istituti sono stati colpiti nello stesso mattino. Circa mezz’ora prima dell’attacco al Bosso-Monti, una ventina di ragazzi avevano già forzato l’accesso alla palestra della scuola elementare ‘Ricardi di Netro’, dove hanno danneggiato arredi e attrezzature sportive, provocando il panico tra i bambini e il personale. Le recenti proteste e le occupazioni scolastiche a Torino hanno preso slancio anche a seguito delle violenti manifestazioni di studenti avvenute in Francia, Spagna e Albania.
Le autorità locali e il ministero dell’Istruzione hanno condannato questi atti vandalici. Il ministro Giuseppe Valditara ha dichiarato: «Chi distrugge deve pagare i danni che ricadono sui cittadini italiani». Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha sottolineato che «defendere le proprie idee è un diritto fondamentale, ma la violenza e il danneggiamento della cosa pubblica sono comportamenti inaccettabili». Ieri si sono registrati ulteriori atti di vandalismo all’esterno dell’istituto, dove il gruppo di ragazzi ha sparato estintori in direzione degli studenti in attesa all’esterno, creando caos e spavento.
Le forze dell’ordine sono intervenute in risposta alle violenze e hanno arrestato un 17enne, responsabile di aver danneggiato un infisso, dopo un breve inseguimento. Durante le operazioni di fermo, i carabinieri sono stati bersagliati da pietre, provocando ferite a uno di loro, trasportato poi in ospedale con una prognosi di dieci giorni. La situazione rimane preoccupante con nuove manifestazioni attese in tutto il paese, aumentando il rischio di ulteriori attacchi.
Il clima di tensione ha trovato espressione anche sui social media, dove è stata diffusa una clip che mostra i vandali ridere e vandalizzare i corridoi con estintori. Commenti sarcastici hanno accompagnato il video, evidenziando l’atmosfera di sfida e impunità tra i responsabili di questi atti distruttivi.