L’insegnante italiana in gita a Bangkok: «Il video è manipolato, i ragazzi sono stati provocati»

09.08.2026 19:15
L'insegnante italiana in gita a Bangkok: «Il video è manipolato, i ragazzi sono stati provocati»

Il docente minacciato di morte dopo l’incidente in metropolitana a Bangkok

Un video pubblicato il 25 luglio ha scatenato una tempesta mediatica internazionale dopo che un gruppo di adolescenti italiani in vacanza studio a Bangkok è stato rimproverato da una passeggera sulla metropolitana per il loro comportamento. Il clip, che è diventato virale, mostra un ragazzo che alza il dito medio mentre l’insegnante si scusa: «Scusa se porto soldi nel tuo Paese». Questa situazione ha sollevato un’onda di indignazione, attirando l’attenzione dell’ambasciata italiana, che si è successivamente scusata pubblicamente. Il caso si è concluso con una multa simbolica. Tuttavia, l’insegnante coinvolto ha ora deciso di raccontare la sua versione dei fatti, sostenendo che il video è stato manipolato, privandolo del contesto iniziale, riporta Attuale.

«La passeggera ha tagliato varie parti del video, nascondendo i miei interventi», ha dichiarato l’insegnante. «Ero responsabile di un gruppo di 41 studenti tra i 14 e 15 anni. Non stavano gridando né offendendo. Stava semplicemente scherzando tra di loro e la situazione è sfuggita di mano. L’improvviso attacco da parte della ragazza thailandese ci ha colti di sorpresa». Durante l’accaduto, la passeggera ha urlato insulti e successivamente ha iniziato a filmare il gruppo, mostrando solo la reazione dell’alunno, mentre le sue provocazioni erano state eliminate dal video.

La docente ha espresso il suo rammarico per quanto accaduto, affermando che la frase «Scusa se porto soldi nel tuo Paese» non riflette i suoi sentimenti reali: «Siamo stati trattati peggio dei criminali sui social. Da viaggiatrice, rispetto tutte le culture». La docente ha anche spiegato che la sua volontà di rimanere in Thailandia nonostante la controversia era dovuta a un senso di responsabilità nei confronti degli studenti e per evitare panico ulteriore.

Il problema ha trovato un ulteriore sviluppo quando, dopo la denuncia della passeggera, l’insegnante ha subito una seria gogna mediatica: «Ho ricevuto centinaia di minacce di morte in ogni lingua. Questo non deve più accadere», ha affermato. Attualmente vive in paura e ha dichiarato di voler presentare denuncia per le minacce ricevute, sottolineando la gravità della situazione e gli effetti devastanti che ha avuto sulla sua vita e quella dei giovani coinvolti.

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