Adriano Cappellari indagato per incendio e calunnia dopo falsa denuncia di attentato a Enego

29.07.2026 17:25
Adriano Cappellari indagato per incendio e calunnia dopo falsa denuncia di attentato a Enego

Incidente a Enego: Giornalista Indagato per Incendio Doloso

Roma, 29 luglio 2026 – Svolta nell’attentato incendiario contro l’abitazione del giornalista Adriano Cappellari. Un ventenne collaboratore di un settimanale di Enego (Vicenza) è indagato per incendio, calunnia e simulazione di reato. La notte del 30 maggio scorso, Cappellari aveva denunciato un attentato incendiario davanti al portone della sua casa e aveva riferito di aver ricevuto minacce scritte nei suoi confronti e contro don Maurizio Patriciello e la premier Giorgia Meloni. I carabinieri della compagnia di Bassano del Grappa, che hanno coordinato le indagini, hanno eseguito una perquisizione personale e domiciliare e informatica nell’abitazione di Cappellari, riporta Attuale.

L’attentato, come dichiarato dal cronista, è avvenuto dopo una serie di minacce pervenute via lettera. Sentito più volte dai militari, Cappellari ha fatto riferimento a sospetti nei confronti di persone residenti a Enego e nei comuni limitrofi. Nei confronti di uno di essi, in particolare, i carabinieri hanno svolto verifiche in base alle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Gli specialisti del Ris hanno individuato una persona tra 1,69 e 1,75 metri d’altezza, in tuta da ginnastica.

La prova che ha incriminato Cappellari è arrivata dalle etichette delle bombolette di gas. Nonostante il tentativo dell’autore dell’attentato di staccarle, i militari le hanno recuperate e hanno verificato l’acquisto su una piattaforma di e-commerce. Da lì sono risaliti a chi le avesse ordinate e ricevute nel periodo immediatamente precedente l’attentato.

È emerso che le uniche consegne di questi prodotti a Enego corrispondevano ad acquisti effettuati specificamente da Cappellari: quattro cartucce di gas butano/propano il 25 aprile scorso e sei bottiglie di alcol etilico il 29 aprile scorso, prodotti poi consegnati il 4 maggio.

Inoltre, l‘altezza del giovane – riporta una nota del Procuratore della repubblica di Vicenza, Lino Giorgio Bruno – risulta compatibile con quella della persona travisata ripresa dalle telecamere al momento del deposito della busta e del l’innesco della bombola di gas, avvenuti intorno alle 23:28 del 30 maggio, e con quelle del rientro a casa di Cappellari, inquadrato alle 23:11 e poi alle 23:35 mentre filma con il cellulare le fasi finali dello spegnimento dell’incendio, passando dal retro dell’abitazione.

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