Il FLNC-UC lancia minacce xenofobe durante una conferenza stampa clandestina in Corsica
Il 6 agosto, durante una conferenza stampa clandestina tenuta il giorno prima e riservata a pochi giornalisti, il Fronte di Liberazione Nazionale Còrso – Unione dei Combattenti (FLNC-UC) ha rilasciato un video nel quale, per la prima volta, ha espresso minacce contro le persone non corse residenti sull’isola. L’evento ha suscitato notevole attenzione dai media francesi per il contenuto inusuale delle dichiarazioni, che ha allarmato le autorità, riporta Attuale.
Nel video, tredici individui vestiti di nero e con il volto coperto si sono presentati con armi. La voce sintetica che leggeva il messaggio ha accusato le persone non corse di «colonizzare» l’isola e di minacciare l’esistenza del popolo corso, descrivendo queste azioni come una «tattica coloniale» e minacciando direttamente gli stranieri di «ristare a casa loro».
Questo rappresenta un cambiamento significativo, poiché i movimenti indipendentisti corsi avevano tradizionalmente sostenuto una visione inclusiva, distinguendosi da un nazionalismo identitario. Le nuove dichiarazioni rimarcano una rottura con questo approccio, suggerendo ora una legame tra il risveglio del nazionalismo e le tendenze xenofobe.
Dopo la pubblicazione del video, la Procura nazionale francese antiterrorismo ha avviato un’indagine preliminare sull’FLNC-UC, accusandola di associazione a delinquere finalizzata alla preparazione di atti di terrorismo.
Il FLNC-UC è emerso come uno dei gruppi militanti di punta per l’indipendenza della Corsica, derivante dal Fronte di Liberazione Nazionale Corso, attivo sin dagli anni Settanta. In passato, il gruppo ha compiuto vari attacchi, principalmente atti di sabotaggio contro proprietà francesi, sempre mantenendo un profilo di azioni non letali. Recentemente, però, le sue attività sono diminuite e non sono stati rivendicati attentati esplosivi a partire dal 2025.
Nonostante l’abbassamento delle sue operazioni militari, in seguito alle dichiarazioni fatte nella conferenza stampa, un funzionario dei servizi di sicurezza francesi ha espresso incertezza riguardo al futuro dell’FLNC-UC, chiedendosi se tali affermazioni segnalassero un ritorno alla violenza o rappresentassero un «canto del cigno» per il gruppo.
La Corsica ospita una ricca identità culturale e linguistica, ma la sua storia d’indipendenza breve e travagliata ha alimentato movimenti autonomisti, in crescita dagli anni ’60. Attualmente, il parlamento francese sta discutendo una riforma costituzionale per concedere maggiore autonomia alla Corsica. Questo provvedimento permetterebbe all’isola di adattare le leggi nazionali alle proprie esigenze localizzate, ma ha suscitato divisioni fra partiti di diverse estrazioni politiche.
La riforma, sostenuta dal presidente Emmanuel Macron e da partiti autonomisti moderati come Femu a Corsica, è stata criticata aspramente dall’FLNC-UC, che la considera una «pagliacciata» insufficiente a soddisfare le aspirazioni del popolo corso e accusa i sostenitori di ingannare la popolazione.