Tensione a Modena dopo attacco con auto contro la folla: manifestazioni contrapposte e scontri con la polizia

20.05.2026 23:55
Tensione a Modena dopo attacco con auto contro la folla: manifestazioni contrapposte e scontri con la polizia

Strage a Modena: tensione e manifestazioni contrapposte dopo l’attacco

Modena, 20 maggio 2026 – Un’auto ha investito la folla in centro città, provocando una forte reazione emotiva tra i cittadini di Modena, uniti nell’indignazione e nella solidarietà per le vittime. Questo tragico evento ha scatenato due manifestazioni opposte. Da un lato, Forza Nuova e i suoi capi, Roberto Fiore e Luca Castellini, hanno organizzato una mobilitazione “al fianco del popolo modenese” per denunciare il “tragico fallimento dell’esperimento multirazziale”. Dall’altro lato, la manifestazione antifascista promossa dalla Cgil, cui ha aderito anche il Pd, ha definito i partecipanti “piromani” che alimentano odio e paura, riporta Attuale.

Le tensioni durante le manifestazioni si sono amplificate, con la polizia in assetto anti-sommossa e scontri tra i gruppi antagonisti, che hanno protestato contro i “fascisti”. Un clima di allerta prevale in questa città emiliana, dove emozioni di rabbia e compassione si mescolano nei momenti di riunione pubblica.

Nervi tesi, il sindaco contro gli sciacalli

Da tre giorni, i nervi sono tesi e i cittadini sono stati esortati a scendere in strada in una Modena dove, nonostante il sole, l’atmosfera è plumbea. Domenica mattina, il comitato ‘Modena merita di più’ ha convocato un raduno, sottolineando una serie di episodi inquietanti che hanno scosso la città negli ultimi mesi, tra cui il brutale accoltellamento di un sacerdote e un incidente mortale che ha coinvolto una donna. “Ci aspettiamo una risposta forte”, hanno dichiarato i membri del comitato. Poco dopo, il sindaco Massimo Mezzetti ha invitato i cittadini a unirsi in piazza Grande, dove circa 5.000 persone sono accorse per ascoltarlo, esprimendo il fermo desiderio di opporsi agli sciacalli che seminano odio.

In un attacco diretto a esponenti del centrodestra, come il parlamentare Galeazzo Bignami, che chiedeva l’espulsione di El Koudri, il sindaco ha ribadito la necessità di unità. Il senatore di Fd’I Michele Barcaiuolo ha contestato il discorso del primo cittadino, definendolo “imbarazzante”.

Sale la tensione in città

Lunedì sera, la tensione è ulteriormente aumentata. Sui muri vicino al luogo dell’incidente, è apparso uno striscione dei tifosi del Modena che esprimeva solidarietà alla vittima tedesca, ma è stato rimosso poco dopo. A pochi passi dall’ingresso di un negozio, un mazzo di fiori ricorda il triste sabato, mentre un messaggio di un cittadino straniero dichiara: “L’Italia è il mio Paese”. Così come il leghista reggiano Ferenc Venturelli, che ha tentato di interpretare l’incidente come un attentato terroristico, ma il suo messaggio ben presto è stato stracciato da un passante.

Domenica un’altra manifestazione

Questo clima di tensione ha portato a un’altra manifestazione prevista per domenica “Scendiamo in piazza per la sicurezza”, mentre il capogruppo locale di Fd’I Luca Negrini ha annunciato per sabato pomeriggio un’iniziativa “L’Italia non è morta – Modena non tace”. La battaglia per la sicurezza continua, con diverse voci che si alzano in questo scenario di profonde divisioni e preoccupazioni per il futuro.

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