Il futuro della dinastia Castro a Cuba: Raulito, Alejandro e Sandro tra potere e ribellione

21.05.2026 15:35
Il futuro della dinastia Castro a Cuba: Raulito, Alejandro e Sandro tra potere e ribellione

Colonnello Raulito, mediatore tra Cuba e Stati Uniti, incontra l’élite americana

A febbraio, in un contesto di crescente tensione tra Stati Uniti e Cuba, Raul Guillermo Rodríguez Castro, noto come Raulito, ha intrapreso colloqui segreti con funzionari americani, tra cui il team del Segretario di Stato Marco Rubio, riporta Attuale. Raulito, colonnello delle forze armate e nipote dell’ex leader cubano Raúl Castro, è visto come il principale intermediario per accedere alla potente famiglia Castro.

In un incontro avvenuto durante un evento annuale della Caricom, Raulito ha rappresentato gli interessi cubani, in un momento in cui gli Stati Uniti si preparavano ad affrontare una crisi diplomatica. La sua crescente influenza è evidente: nonostante non ricopra un incarico ufficiale, è considerato il consigliere più vicino a Raúl Castro e a capo del conglomerato GAESA, che controlla vari settori economici dell’isola.

Washington sembra aver puntato su un interlocutore chiave, nonostante Raulito non goda di un ruolo ufficiale né nel governo né nel Partito Comunista. La sua posizione nel conglomerato GAESA, che gestisce il turismo e altre industrie, lo rende un attore cruciale nel negoziare qualsiasi apertura economica con gli Stati Uniti.

Contemporaneamente, si è parlato di altri membri della famiglia Castro coinvolti in trattative con gli Stati Uniti. Alejandro Castro Espín, un altro figlio di Raúl, è stato al centro di voci riguardanti colloqui in Messico, che non sono stati confermati ufficialmente. Tali sviluppi pongono interrogativi sulla direzione futura delle politiche americane verso Cuba e la potenziale apertura economica dell’isola.

Molteplici rapporti indicano che non solo Raulito, ma anche altre figure influenti del regime, come il ministro del Commercio Estero Oscar Pérez-Oliva Fraga, stanno cercando di manovrare in un panorama politico in evoluzione, con l’apertura agli investimenti da parte dei cubani all’estero come recente annuncio.

Questo scenario è ulteriormente complicato da recenti affermazioni di Sandro Castro, pronipote di Fidel Castro, il quale ha espresso opinioni più affini al capitalismo, sfidando le nozioni tradizionali associate al regime. La diversità di opinioni all’interno della famiglia Castro potrebbe riflettere una nuova era di dialogo e cambiamento in Cuba.

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