Sardegna e Sassonia firmano accordo per ospitare insieme l’Einstein Telescope

18.01.2026 13:05
Sardegna e Sassonia firmano accordo per ospitare insieme l'Einstein Telescope

Cooperazione tra Sardegna e Sassonia per l’Einstein Telescope

La Sardegna e la Sassonia, in Germania, hanno avviato una cooperazione per ospitare insieme l’Einstein Telescope, un innovativo rilevatore di onde gravitazionali che permetterà alla comunità scientifica di esplorare la storia dell’universo. L’accordo è stato formalizzato con la dichiarazione di intenti firmata dalle autorità regionali presso il Ministero dell’Università e della Ricerca a Roma, riporta Attuale.

La ministra Anna Maria Bernini ha partecipato all’evento insieme ai rappresentanti delle due regioni. La Sardegna ha proposto l’area intorno all’ex sito minerario di Sos Enattos a Lula (Nuoro), mentre la Sassonia ha selezionato il territorio della Lusazia come possibile sede. L’accordo prevede l’opzione per la configurazione a doppia L dell’Einstein Telescope, che consente la costruzione di due distinti osservatori gemelli.

“L’accordo tra Sardegna e Sassonia – ha dichiarato Bernini – rafforza una visione condivisa per sviluppare una collaborazione duratura nel campo delle onde gravitazionali, uno dei settori più innovativi della ricerca scientifica.” La ministra ha inoltre sottolineato l’importanza strategica della ricerca per mantenere la competitività dell’Europa in un contesto globale in evoluzione.

Per la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, la firma dell’accordo segna un crocevia significativo nel percorso di candidatura del sito di Sos Enattos. “Non abbiamo visto la partecipazione della Sassonia come un ostacolo”, ha affermato Todde, “ma come un’opportunità per unire le forze verso un obiettivo comune, sostenuto anche dalla comunità scientifica e dal premio Nobel Giorgio Parisi.”

La collaborazione si basa su un lavoro costante tra le autorità locali e nazionali, con il supporto dell’ambasciatore Sequi e dei ministeri coinvolti. “Grazie a questo approccio di collaborazione istituzionale”, ha proseguito Todde, “stiamo costruendo solide relazioni che meritano riconoscimento.”

Il presidente dell’Infn, Antonio Zoccoli, ha evidenziato come la collaborazione scientifica, già in atto da tempo, sia ora rafforzata dall’accordo politico. “Questa sinergia rappresenta un passo fondamentale per le candidature delle due regioni per ospitare l’Einstein Telescope”, ha concluso Zoccoli.

Nel dicembre 2024, l’Infn e il DZA hanno già firmato una lettera d’intenti per una cooperazione sull’Einstein Telescope. A giugno, un incontro significativo a Dresda ha visto il ministro della Scienza sassone, Sebastian Gemkow, dialogare con una delegazione italiana, gettando le basi per l’accordo firmato ora. Nel novembre scorso, inoltre, è stata installata una stazione di misura avanzata per il rumore elettromagnetico nei pressi di Bautzen, contribuendo ulteriormente alla collaborazione tra le due comunità scientifiche.

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