Elly Schlein mira a riempire la Nuvola per cambiare l’italia
Roma, 17 ottobre 2026 – Elly Schlein intende riempire la Nuvola. Tre anni e mezzo dopo la prima assemblea da segretaria del Pd nel marzo 2023 – momento in cui deluse subito i pacifisti irenici alla Rosy Bindi con una conferma della linea politica sulla politica estera – la leader in cerca di proroga punta su un applausometro esplosivo. Si invita tutti sotto il motto “Unità per cambiare l’Italia”, per garantire che il Pd resti unitario e posticipare il congresso: le elezioni non possono coincidere con un anno elettorale. Pertanto, è necessaria una modifica dello Statuto, una delibera, in sostanza, per giustificare l’assenza di un nuovo segretario alla scadenza del quadriennio, giustificando un tempo supplementare. Questa richiesta arriva anche dalla mitologica base.
Tuttavia, questa proroga necessita di consenso, plebisciti ed esaltazioni. Non è mai stato considerato il partito di Elly Schlein, secondo i suoi interpreti, poiché il Pd non è un partito personale, un concetto ribadito per anni. Questa volta, tuttavia, il Pd deve veramente diventare il partito di Schlein, poiché non sono ammesse defezioni. Domani deve essere una festa di popolo, e che popolo. L’unica incognita a rovinare la festa sarebbero i riformisti del Pd, che hanno discusso nel tardo pomeriggio di ieri su come affrontare l’assemblea, disponendo di circa cinquanta delegati. Non dovrebbero esserci scossoni, poiché ormai tutti comprendono che il congresso sarà rinviato.
Lorenzo Guerini, tra i leader della minoranza riformista, desiderava celebrarlo all’inizio di quest’anno e credeva che anche una parte degli schleiniani lo avrebbe potuto accettare. Tuttavia, altre dinamiche sono subentrate. Siamo nel pieno della campagna elettorale, con le primarie da svolgere e una competizione aperta con Beppe Conte, quindi non è realizzabile. Molto dipenderà dal tipo di ragionamento che Schlein presenterà nel suo discorso, che inevitabilmente non sarà breve.
La questione della politica estera non potrà essere evitata, in quanto parte della trattativa con il resto della coalizione. Si discuterà di programma? Di primarie? Di paletti per gli alleati indigesti, come Matteo Renzi? Vige un grande mistero, anche perché la comunicazione di Elly Schlein tende a rivolgersi principalmente agli amici e non ama uscire dal perimetro della coalizione giornalistica. Per il resto, basterà attendere la diretta streaming su YouTube, dove la disintermediazione vive e lotta insieme a noi, pardon, a loro, riporta Attuale.