Roma, 5 luglio 2025 – Scomparsi. In realtà, si tratta di allontanamenti volontari o autentici sequestri di persona. Questo è come frequentemente vengono registrate le denunce da parte delle famiglie quando una persona maggiorenne scompare improvvisamente. Talvolta, gli esiti sono davvero tragici. È successo nel caso di Liliana Resinovich, che ha fatto perdere le sue tracce il 14 dicembre 2021 nella sua abitazione a Trieste, trovata senza vita il 5 gennaio 2022 nel parco dell’ex manicomio. In questo momento è in corso un’inchiesta per omicidio che coinvolge il marito Sebastiano Visintin, riporta Attuale.
Scomparsi, cosa fare
Nel 2024, sono state presentate poco meno di 25.000 denunce secondo l’ultimo rapporto del Commissario di governo per le persone scomparse. Alla fine dell’anno, oltre 10.000 di queste denunce rimanevano ancora aperte. Questa situazione rende evidente una realtà drammatica: molte persone non sono mai tornate a casa.
Esistono minori e individui considerati a rischio. Un esempio sono coloro che soffrono di Alzheimer o di demenza. Le cronache sono piene di tali casi. Per prevenire allontanamenti e facilitare i ritrovamenti, come raccomandato nel report dal Commissario, “le persone a rischio dovrebbero sempre portare con sé un biglietto promemoria, annotando generalità, indirizzo e numeri di telefono di emergenza”.
È cruciale prestare particolare attenzione alle persone durante le ore del crepuscolo, poiché è in quel momento che cresce la possibilità di smarrimento per i malati e di maggiore disorientamento. Infine, in caso di necessità, il numero da contattare è il 112.
Da Ylenia Carrisi alle gemelline Schepp a Maddie Mccann
Ci sono misteri che hanno catturato l’attenzione di tutto il mondo. Ad esempio, il caso di Ylenia Carrisi, figlia di Al Bano e Romina Power, scomparsa a New Orleans il 6 gennaio 1994, e quello delle gemelline Alessia e Livia Schepp, sparite il 30 gennaio 2011. Oggi, quelle bambine avrebbero già vent’anni. Nessuna certezza è emersa riguardo al luogo della loro scomparsa, mentre il padre Mathias, in fuga con le bambine, si è tolto la vita il 3 febbraio presso la stazione di Cerignola Campagna (Foggia), gettandosi sotto un Eurostar. Ha lasciato una lettera con una confessione raccapricciante: le ho uccise.
Quei corpi mai ritrovati
Ci sono corpi che non sono mai stati recuperati. Un esempio è quello di Cristina Golinucci, scomparsa da Cesena il 1 settembre 1992. La madre, Marisa Degli Angeli, non ha mai perso la speranza. È convinta che si tratti di un femminicidio. “Ci vediamo stasera”, le aveva detto uscendo. Cristina, che a soli 21 anni aveva una vita davanti a sé, è svanita nel nulla. Non è mai stato ritrovato nemmeno il corpo di Ylenia Carrisi; la sua morte presunta è stata dichiarata il 1 dicembre 2014 su richiesta del padre. Secondo Al Bano, la figlia sarebbe annegata nel fiume Mississippi. Nella sua ultima autobiografia “Il sole dentro”, confida di pensare a Ylenia ogni giorno e ricorda eventi inquietanti, come nel viaggio in camper nell’America profonda con la sua famiglia, dove c’era un progetto di film per Mediaset.
Denise Pipitone e Angela Celentano
Le storie di persone scomparse attraversano i continenti. Bambini come Angela Celentano, che scomparve a soli 3 anni sul monte Faito il 10 agosto 1996, o Denise Pipitone, che giocava nel cortile della nonna a Mazara del Vallo (Trapani) il 1 settembre 2004, e un attimo dopo era scomparsa. Ci sono state piste internazionali e test del DNA dalla Russia al Sudamerica, ma finora non è emerso alcun elemento decisivo per la risoluzione di questi casi. Tra i misteri globali spicca anche la scomparsa di Maddie Mccann, una bambina inglese di tre anni scomparsa il 3 maggio 2007 in Portogallo, a Praia da Luz. Le ricerche vengono periodicamente riavviate, l’ultima volta poche settimane fa in Algarve, ma ad oggi non ci sono state rivelazioni significative in merito.