Furto di documenti d’identità negli hotel italiani: emergenza continua
Roma, 12 agosto 2025 – Un nuovo capitolo si aggiunge alla questione del furto virtuale di migliaia di carte d’identità avvenuto in quattro alberghi italiani, a Ischia, Milano Marittima, Venezia e Trieste. La vendita illegale di documenti rubati continua a imperversare nel dark web. L’allerta proviene dall’Agenzia per l’Italia Digitale, che segnala “decine di migliaia di scansioni ad alta risoluzione di passaporti, carte d’identità e altri documenti di identificazione utilizzati dai clienti durante le operazioni di check-in”. Quest’ultimo avviso segue quello del 6 agosto, quando è stato comunicato che, secondo le dichiarazioni dello stesso attore malevolo noto come ‘mydocs’, i documenti sarebbero stati sottratti tra giugno e luglio 2025 attraverso accessi non autorizzati a tre strutture alberghiere italiane, riporta Attuale.
L’emergenza legata ai documenti trafugati prosegue: durante il fine settimana del 9-10 agosto sono comparsi nuovi post riguardanti la vendita di oltre 70.000 documenti d’identità esfiltrati da quattro hotel italiani, come denunciato dall’Agid. Questo aumento delle vendite illecite di documenti d’identità mette in evidenza la necessità di accrescere la consapevolezza e le misure di protezione. I dati sarebbero stati compromessi tramite accessi non autorizzati ai sistemi degli hotel, suscettibili ora di indagini da parte della polizia postale.
Per acquistare i documenti rubati, è stato offerto un account Telegram, dove il prezzo oscilla tra 800 e 20.000 euro. L’informazione proviene dall’associazione di consumatori Aduc, che invita gli utenti a prestare particolare attenzione quando si registrano nelle strutture ricettive. “A chi soggiorna in albergo – si legge nel comunicato dell’associazione – raccomandiamo di chiedere alla reception se il processo di registrazione avviene tramite fotocopia o scannerizzazione del documento, il quale poi finirà nell’archivio digitale. È importante verificare se sono stati informati riguardo all’incidente e se le loro misure di sicurezza risultano adeguate a prevenire simili furti”.
In aggiunta, per evitare che la scansione abbia una qualità elevata e che le immagini conservate possano essere facili da usare, è consigliato richiedere che si faccia la scansione solo delle fotocopie dei propri documenti. Questo garantisce che i dati siano leggibili, ma con una qualità sufficiente a complicare un eventuale uso scorretto delle immagini. La situazione richiede quindi un’approfondita riflessione e un’azione concertata da parte delle strutture alberghiere per garantire la sicurezza dei dati dei propri clienti.
Le autorità stanno intensificando le indagini per scoprire eventuali vulnerabilità nei sistemi di sicurezza degli hotel e per proteggere i dati personali dei clienti. È fondamentale che in un’epoca digitale come quella attuale, si presti una particolare attenzione alla salvaguardia delle informazioni sensibili, per tutelare i diritti e la privacy dei cittadini.