Il consiglio di Zelensky: Mosca perde peso senza un accordo
«Senza un incontro trilaterale diretto tra Trump, Zelensky e Putin non solo non si mette fine alla guerra, ma non si inizia nemmeno a discutere del tema». Mykhailo Podolyak, primo consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sostiene con fermezza questa posizione mentre si prepara un incontro tra il presidente statunitense e quello russo in Alaska per discutere il futuro dell’Ucraina, senza la presenza di un rappresentante di Kiev, riporta Attuale.
Nessuna speranza per una prima bozza di piano?
Podolyak sottolinea l’assoluta necessità di un incontro diretto e tripartito, evidenziando che qualsiasi tentativo di risolvere le questioni ucraine senza la presenza dell’Ucraina è futile. Questo punto è condiviso da numerosi leader europei, compresi quelli italiani. Solo una pressione congiunta di americani, europei e ucraini potrà portare a una risoluzione del conflitto.
Qual è l’atteggiamento di Putin verso i negoziati?
«Putin non è pronto per negazare in modo realistico. La sua strategia attuale è quella di guadagnare tempo e ingannare l’amministrazione americana. Pretende di apparire come mediatore in un conflitto che ha iniziato, mentre in realtà non aspira alla pace. La guerra è l’unico mezzo attraverso cui la Russia può affermare la sua soggettività globale. Senza il conflitto, Mosca perderebbe la sua influenza internazionale, motivo per cui non è incline a negoziati con Zelensky».
Possibili concessioni territoriali?
«Solo un incontro diretto potrà mettere sul tavolo questioni come il Donetsk e portare a risultati concreti. Le risposte non possono essere date senza includere l’Ucraina e la sua leadership, un fatto supportato anche da molti leader in Europa. Chiedere concessioni territoriali sembra inaccettabile quando Mosca rifiuta di porre fine alla guerra, contrastando i principi del diritto internazionale».
Qual è la posizione sull’uso di sanzioni?
Podolyak è chiaro: «Senza misure coercitive come le sanzioni economiche e senza una sconfitta militare, non ci saranno progressi. Questi aspetti sono interconnessi». La situazione attuale in Ucraina richiede una forte risposta internazionale affinché gli sforzi diplomatici possano avere successo.
Si sta considerando un cessate il fuoco?
Un’opzione proposta dall’amministrazione americana include un cessate il fuoco globale, che contempla anche la situazione aerea. Tuttavia, nessuno di questi scenari è stato accettato dalla Russia, che utilizza i bombardamenti come strumento di pressione psicologica. L’Ucraina, però, è aperta a discutere un cessate il fuoco come base per futuri negoziati e considera tale proposta come un passo iniziale necessario.
Un congelamento del fronte è realistico?
«La Russia ha tentato di conquistare l’Ucraina nel suo complesso, senza ottenere i risultati sperati. Se fosse incentivata a realizzare anche solo parzialmente i suoi obiettivi senza una vittoria sul campo, ciò darebbe credito alla sua espansione». Le conseguenze potrebbero aggravare ulteriormente il conflitto, rendendo necessario un approccio globale per garantire la stabilità nella regione.
Il supporto popolare in Ucraina per la pace è in aumento
Le opinioni pubbliche in Ucraina appaiono meno contrarie alla pace, con un aumento delle persone disponibili a considerare concessioni territoriali. Tuttavia, Podolyak chiarisce che il problema di base non sta nell’Ucraina, ma nella Russia, il vero aggressore. «La domanda è se i russi siano disposti a continuare a subire perdite, con oltre un milione di vittime».
Non ci sono parole per descrivere la follia di questa situazione. Sembra che i veri perdenti siano i civili, mentre i leader continuano a giocare al gioco della politica. La guerra dovrebbe finire, e i colloqui devono includere l’Ucraina, altrimenti è solo una farsa! Ma chissà se i grandi della terra capiscono davvero che le persone stanno soffrendo…