Problemi di udito per 7 milioni di italiani
Roma, 8 novembre 2025 – Sette milioni di italiani soffrono di perdita uditiva, come 8 su 10 hanno problemi di vista. Esistono statistiche che mettano in relazione gli incidenti stradali e questi deficit? “No, ma ci stiamo lavorando”, riporta Attuale.
Giancarlo Alfani, direttore di Udito Italia, ricorda che l’Oms stima un miliardo di persone nel mondo che soffrono di ipoacusia, un male sottile, quando te ne accorgi è troppo tardi. Annienta la terza età. “Se non sento e ho trent’anni, ho mille espedienti. A settant’anni, sono escluso dalla società”.
E può provocare anche problemi alla guida.
“Ma vale ancora di più per i pedoni. La patente dei pedoni non c’è, per questo sensibilizziamo gli automobilisti. Ma la capacità uditiva è legata anche alla capacità di concentrazione alla guida”.
C’è consapevolezza del problema?
“Di solito l’ipoacusia non viene curata anche per motivi di reddito. E da tempo si è dimostrato un legame con la degenerazione cognitiva. Anche per noi non scienziati diventa chiaro come dalla possibilità di non sentire si spengono parti del cervello. Se non capisco e non sento le parole, perdo la lingua. Perdo il riconoscimento della parte cognitiva delle parole”.
Quindi la perdita uditiva è molto legata alla sicurezza stradale.
“Assolutamente sì. Di solito si pensa subito alla vista, ai riflessi e alla prontezza alla guida mai all’udito, che invece è una funzione fondamentale. Non solo per automobilisti ma, ripeto, anche per i pedoni o per chi usa il monopattino”.
Ci aspettano verifiche strumentali obbligatorie.
“Fino ad oggi il metodo era obsoleto, il famoso test della voce sussurrata. Con la nuova legge 177, il nuovo codice della strada di Salvini, l’Italia ha fatto un passo fondamentale, finalmente si è introdotto il controllo strumentale dell’udito, come già avviene per la vista. Si tratta di un passaggio storico”.
Che cosa chiedete?
“Il nostro obiettivo è garantire una valutazione uditiva precisa. Proponiamo che il medico certificatore sia dotato di uno strumento di screening audiometrico, rapido e standardizzato. Capace in pochi minuti di darci la reale capacità uditiva di una persona”.
Cosa significa sentire bene?
“Sentire bene riduce l’isolamento sociale ed è questione di sicurezza collettiva. Come associazione continueremo a lavorare con il ministero della Salute perché l’Italia diventi un modello, su questo”.