Allerta per la sicurezza ferroviaria: sabotaggi e soluzioni tecnologiche in discussione
Roma, 15 febbraio 2026 – Eugenio Milizia, esperto di sicurezza ferroviaria da sessant’anni, esprime preoccupazione riguardo i recenti eventi che colpiscono la rete italiana. Ingegnere informatico e co-creatore dell’Ermts (European Rail Traffic Management System), ha sottolineato la fragilità della rete ferroviaria, recentemente oggetto di attacchi. Secondo il ministro dei trasporti e le Ferrovie, è stato esplicitamente menzionato il rischio di sabotaggi nella gestione del traffico ferroviario, riporta Attuale.
Milizia, quali misure possono essere adottate?
“Possiamo essere di fronte a atti di sabotaggio, ma è essenziale sottolineare che le reti ferroviarie, come tutte nel mondo, sono intrinsecamente fragili a causa della loro tecnologia. È sufficiente poco per provocare interruzioni nei servizi, anche un semplice errore da parte di un giovane studente”, ha affermato Milizia.
Nella giornata di ieri, lungo la linea ad alta velocità, si sono registrati episodi di cunicoli aperti e cavi incendiati, peggiorando ulteriormente la situazione attuale.
Quali soluzioni sono possibili contro tali vulnerabilità?
“Utilizzando nuove tecnologie già disponibili, possiamo non solo eliminare completamente questo tipo di problemi, ma anche risparmiare risorse e migliorare significativamente l’offerta ferroviaria”, ha spiegato Milizia.
“La chiave è rappresentata dall’Ermts, un sistema che ho iniziato a studiare mentre ero responsabile della Ricerca e Sviluppo digitale presso Ferrovie dello Stato. Attualmente, il sistema è operativo su circa 1.400 km di rete, ma la sua adozione deve accelerare rispetto al piano di investimento iniziale del 2021, che prevede oltre 3 miliardi di euro per 5.500 km entro il 2027. L’intero progetto, che si estende su un totale di 20.000 km, richiede investimenti complessivi che oscillano tra i 13 e i 15 miliardi di euro, con completamento previsto nel periodo 2036-2041.”
Cosa garantisce davvero il sistema?
“Il sistema attuale è già in grado di rilevare oggetti fisici sui binari, ma le nuove tecnologie ci consentiranno di implementare una rete di sensori più sofisticata, migliorando drasticamente la sicurezza della rete. È praticamente impossibile monitorare visivamente 20.000 km di tracciato, ma i moderni sistemi di monitoraggio automatico possono farlo in modo efficace. È interessante notare che i cinesi hanno acquisito questa tecnologia sviluppata in Italia nel 2010 e sono riusciti a installarla su 50.000 km di rete in soli quindici anni.”