Le sfide del Movimento 5 Stelle nelle regionali italiane
Francesco Silvestri, ex capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle, evidenzia le difficoltà nelle alleanze del centrosinistra in vista delle prossime elezioni regionali. In particolare, per le Marche, Conte ha ribadito il supporto a Ricci nonostante le problematiche legate a un’inchiesta in corso. «Sono soddisfatto e fiducioso. Esiste una chiara necessità politica di sostituire un presidente come Acquaroli, che ha condotto un governo assai insoddisfacente, specialmente nel settore sanitario. L’epilogo positivo della situazione è un segnale significativo; infatti, come ha sottolineato Conte, attualmente non sussistono motivi per ritirare il nostro appoggio a Ricci. Abbiamo sempre separato le questioni legali dalle dinamiche politiche. Inoltre, la nostra partecipazione alla coalizione evidenzia l’importanza della legalità. La candidatura di Ricci potrebbe apportare vantaggi alle Marche, grazie anche all’esperienza gestionale accumulata dal Movimento 5 Stelle locale», riporta Attuale.
Per quanto concerne la situazione in Toscana, il sostegno a Giani sembra meno accettabile per il Movimento, che in questa regione ha svolto un ruolo di opposizione. «È chiaro che la Toscana non è stata fra le regioni in cui il M5S ha collaborato con il centrosinistra. Sarà la comunità locale a determinare l’atteggiamento del Movimento. Ogni regione ha le proprie peculiarità, e non ci sono meccanismi automatici. Posso affermare con certezza che la posizione del M5S in Toscana non è in alcun modo legata a scelte politiche fatte in altre aree», precisa Silvestri.
Il rappresentante del Movimento smentisce, quindi, le voci secondo cui ci sarebbe un accordo per sostenere Giani in cambio di un’autorizzazione a Fico in Campania. «Assolutamente no. Questa eventualità non è mai stata presa in considerazione nei nostri incontri. Se dovessimo appoggiare Giani, sarebbe solo per contribuire concretamente al progetto toscano. Non ci appartiene il modo di fare politica attraverso scambi territoriali. Questo approccio potrebbe andar bene per il fantacalcio, ma non per la gestione governativa delle regioni», aggiunge.
Un’importante novità riguarda le elezioni in Calabria, in seguito alle dichiarate dimissioni del presidente Occhiuto. «Le dimissioni hanno accelerato un processo che segue comunque le stesse linee programmatiche. La Calabria è una delle regioni più complicate del nostro paese e la sfida deve essere affrontata con un solido piano di azione», osserva Silvestri.
In Veneto, il centrosinistra si presenta unito attorno alla figura di Giovanni Manildo, mentre il centrodestra deve ancora decidere la propria candidatura. «Il Movimento 5 Stelle intende svolgere un ruolo attivo anche in Veneto, dove la Lega sta perdendo consensi e potrebbe perdere la candidatura a favore dei Fratelli d’Italia. Tuttavia, c’è un elemento comune che caratterizza la partecipazione del Movimento in tutte le regioni in cui si vota: non ci uniamo a progetti in base a un’appartenenza predefinita a una coalizione. Questo rappresenta un fatto di grande serietà. Siamo l’unica forza politica che ha la libertà di decidere di sì o no in base ai progetti presentati. Perciò, votare per il Movimento alle regionali equivale a sostenere un elevato standard di qualità e legalità», conclude.