Riaccolto dopo la condanna, uccide la moglie

03.08.2025 05:55
Riaccolto dopo la condanna, uccide la moglie

Tragedia a Poggiridenti: una donna uccisa dal marito

POGGIRIDENTI (Sondrio) – Un’altra drammatica vicenda di femminicidio ha scosso la comunità locale, con la morte di Emilia Nobili, che avrebbe compiuto 76 anni il prossimo settembre, per mano del marito, Mohamed Redami, di 65 anni. Questo uomo, di origini marocchine, era già stato allontanato in precedenza per violenza domestica. Tuttavia, Emilia, ex insegnante in pensione, dopo un ripensamento, decise di ritirare la denuncia, una scelta che il loro figlio, Karim, ha contestato, portandolo infine a trasferirsi dalla loro casa. È proprio qui che, nella serata di venerdì, i carabinieri di Sondrio, avvisati dai colleghi di Lecco, hanno trovato il cadavere di Emilia, accoltellata mortalmente.

Le circostanze del delitto rimangono poco chiare. Potrebbe essere avvenuto giovedì scorso, e a seguire, Mohamed si è recato a Lecco. Qui, fermato da una pattuglia notturna, si è presentato in uno stato di evidente agitazione ammettendo di aver ucciso la moglie a Poggiridenti. Durante l’interrogatorio in caserma, ha fornito dettagli utili che hanno permesso ai carabinieri di ritrovare non solo il corpo della vittima, ma anche l’arma e gli abiti utilizzati nel crimine, gettati poco distante dalla scena.

Nella notte tra venerdì e sabato, il pubblico ministero ha interrogato Redami, attualmente detenuto nel carcere di Lecco. Analisi delle telecamere di sorveglianza nei pressi dell’abitazione della coppia potrebbero rivelare informazioni cruciali riguardo ai movimenti di Mohamed rispetto agli eventi che hanno portato alla tragedia. Si attende di capire se l’omicidio sia scaturito da un litigio acceso o se Emilia avesse espresso l’intenzione di denunciarlo nuovamente, o peggio, di chiedergli di lasciare casa.

Il silenzio avvolge la comunità, sebbene l’argomento circoli tra i residenti. Solo due anni fa, un altro efferato delitto, quello di Luca Michele Iannello, che uccise lo zio, ha segnato profondamente Poggiridenti, dimostrando che la violenza domestica è una piaga ancora da combattere in questa piccola realtà. Le storie si intrecciano, mentre i cittadini riflettono su come un simile orrore possa ripetersi. Riporta Attuale.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere