Roma: Eitan Bondì agli arresti domiciliari dopo il tentato omicidio
Roma, 1 maggio 2026 – Eitan Bondì, il ventunenne fermato per aver sparato colpi di pistola ad aria compressa contro un uomo e una donna dell’Anpi al termine del corteo per il 25 aprile, lascerà il carcere per andare agli arresti domiciliari, riporta Attuale. A deciderlo è stato il gip al termine dell’udienza di convalida, che ha derubricato l’accusa da duplice tentato omicidio a tentate lesioni pluriaggravate anche dalla premeditazione.
Durante le dichiarazioni spontanee, Bondì ha espresso il suo rammarico per l’episodio: “Mi assumo la responsabilità di questo gesto deplorevole, mi vergogno di quanto ho fatto. Esprimo solidarietà verso le persone ferite e chi si è sentito offeso dal mio gesto.” Ha poi precisato di non avere legami con alcun gruppo, sottolineando che “non ci sono moventi politici e ideologici dietro il mio gesto”. In aggiunta, ha affermato: “Non ho nessun legame con la Brigata Ebraica”.
Il fatto ha suscitato una notevole polemica pubblica, evidenziando il crescente clima di tensione sociale in Italia. Le dichiarazioni di Bondì saranno esaminate nel quadro dell’inchiesta in corso, mentre gli avvocati difensori si sono riservati di presentare ulteriori chiarimenti in merito al contesto della vicenda. L’episodio, avvenuto in una giornata simbolica di commemorazione, ha sollevato interrogativi sulle dinamiche di violenza politica e sociale nel Paese.
Ci si aspetta una reazione da parte delle associazioni dei diritti civili e delle forze politiche, mentre il dibattito sull’uso delle armi e la sicurezza pubblica si intensifica. La decisione del gip di concedere gli arresti domiciliari a Bondì è già stata criticata da alcuni esponenti della sinistra, che temono possa essere interpretata come una minimizzazione dell’atto violento avvenuto durante le celebrazioni.