Manifestazione del Primo maggio a Marghera: Cgil, Cisl e Uil unite per il lavoro dignitoso

01.05.2026 10:55
Manifestazione del Primo maggio a Marghera: Cgil, Cisl e Uil unite per il lavoro dignitoso

Venezia, 1 maggio 2026 – I sindacati sono scesi in piazza per la manifestazione del Primo maggio, che quest’anno si svolge a Marghera, a Venezia. “Lavoro dignitoso, contrattazione e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”, è lo slogan lanciato unito da Cgil, Cisl e Uil, dopo l’ultima Festa dei lavoratori che li aveva visti in tre città diverse. Le discordie non mancano riguardo al salario giusto introdotto dal governo Meloni. Oggi, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri condivideranno lo stesso palco. “Il Primo maggio è la festa di chi manda avanti l’Italia – ha affermato Giorgia Meloni –. Per noi il lavoro non si difende con la propaganda, ma con misure concrete”, riporta Attuale.

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I sindacati hanno scelto Marghera (Venezia), un luogo iconico dell’industria italiana e simbolo delle sfide legate alle nuove transizioni e riconversioni, per la loro manifestazione nazionale. Sotto lo slogan “Lavoro dignitoso. Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”, i tre segretari generali si ritrovano nuovamente sullo stesso palco. Al centro dei discorsi ci sarà il decreto lavoro approvato dal governo e il salario giusto, misure accolte positivamente dai sindacati, anche se con differenze di opinioni. Centinaia di sindacalisti sono stati mobilitati da ogni parte d’Italia.

“Con il decreto lavoro approvato in Consiglio dei Ministri abbiamo aggiunto un altro tassello importante: affermare il principio del salario giusto”, ha dichiarato Meloni, sottolineando che “le risorse pubbliche devono andare a chi rispetta i lavoratori, non a chi sottopaga o sfrutta”. La premier ha espresso che “per noi il salario giusto non si difende con slogan o scorciatoie, ma valorizzando la contrattazione di qualità e colpendo chi fa concorrenza sulla pelle delle persone”.

Giorgia Meloni ha continuato affermando: “Il Primo Maggio è la festa di chi ogni giorno, con impegno e dignità, manda avanti l’Italia. È anche un’occasione affinché la politica si misuri con i fatti, rivendicando i diritti veri e il rispetto per coloro che contribuiscono al progresso della nazione”.

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