Dimissioni del ministro della Difesa Healey nel governo di Starmer per disaccordi sulla spesa militare

11.06.2026 15:45
Dimissioni del ministro della Difesa Healey nel governo di Starmer per disaccordi sulla spesa militare

Dimissioni nel governo laburista britannico: John Healey lascia il ministero della Difesa

Il governo di Kier Starmer subisce un altro colpo con le dimissioni del ministro della Difesa britannica John Healey, avvenute a causa di «disaccordi sulla spesa militare», come dichiarato dallo stesso Healey in una lettera pubblicata su X, riporta Attuale.

Healey ha evidenziato la mancanza di azioni adeguate da parte di Starmer e del Tesoro, affermando che «non sono stati in grado di impegnare le risorse necessarie per difendere il Paese in questo momento di crescenti minacce». Questa crisi di leadership ha amplificato le tensioni interne al governo, in particolare in relazione alla pianificazione della spesa militare, cruciale in un contesto internazionale instabile.

Le trattative tra i ministeri della Difesa e delle Finanze, protrattesi per mesi, hanno causato il rinvio del Piano di Investimento per la Difesa britannico dallo scorso anno. Come sottolineato da Healey, gli attuali obiettivi governativi, che prevedono di portare la spesa al 3% del PIL entro il 2034, risultano inadeguati rispetto alle crescenti esigenze derivate dalla guerra in Ucraina e dalle tensioni con la Russia.

Healey era considerato uno dei ministri più influenti del governo laburista e sostenitore chiave del sostegno militare a Kiev e alle iniziative di sicurezza europee. La sua uscita segue quella del ministro della Salute Wes Streeting, dimessosi a maggio dopo i deludenti risultati del partito alle recenti elezioni amministrative.

Le reazioni all’annuncio di Healey non si sono fatte attendere. La leader conservatrice Kemi Badenoch ha definito la sua decisione «onorevole», sostenendo che il governo Starmer «sta andando a rotoli» e interrogandosi su come il primo ministro possa restare in carica dopo l’uscita di due membri di spicco. Anche il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha espresso sorpresa per le dimissioni, ricordando che tutti i Paesi dell’Alleanza stanno incrementando gli investimenti nella difesa, sottolineando l’importanza della sicurezza nazionale.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere