L’oppositore russo Nadezhdin si rifugia a Parigi, criticando la repressione di Mosca

05.08.2026 19:25
L'oppositore russo Nadezhdin si rifugia a Parigi, criticando la repressione di Mosca

Boris Nadezhdin si allontana dalla Russia mentre cresce la repressione

Il politico russo Boris Nadezhdin ha pubblicato un video davanti alla Torre Eiffel a Parigi, annunciando il suo definitivo addio alla Russia e denunciando la crescente repressione delle autorità russe nei suoi confronti, sottolineando che il governo avrebbe tentato di ostacolare la sua fuga e di incarcerarlo, riporta Attuale.

Nel marzo 2024, Nadezhdin era considerato un candidato della scena politica russa e aveva ottenuto l’appoggio del dissidente Alexej Navalny, il quale sarebbe stato ucciso in prigione il mese successivo. Nonostante i suoi sforzi, la Commissione elettorale di Mosca lo escludeva dalle elezioni presidenziali, denunciando firme irregolari sulle oltre 105 mila presunte raccolte per la sua candidatura.

Il suo ritorno alla ribalta coincide con l’imminente rinnovo del Parlamento russo, previsto tra il 18 e il 20 settembre, e il suo nome è stato recentemente inserito nella lista degli “agenti stranieri”, un marchio che impedisce di ricoprire cariche pubbliche e segna coloro che sono sgraditi al regime.

Nadezhdin, noto per il suo supporto apparentemente ambivalente verso il regime di Putin, aveva sollevato dibattiti in merito alla reazione del governo alla sua candidatura iniziale, che era vista come un modo per dimostrare la funzionalità delle istituzioni democratiche russe. La sua fuga e il suo sostegno a questioni come i diritti LGBT e la guerra in Ucraina, sebbene tardive, potrebbero attrarre sostenitori tra la diaspora russa in Europa.

Ora, dopo aver dichiarato la sua fuga, si pone la questione su quale sarà il suo futuro e se sarà in grado di inserirsi in un’opposizione russa all’estero sempre più significativa. Sebbene Nadezhdin possa cercare di rinnovare la sua immagine politica, il suo passato contraddittorio e la sua recente azione potrebbero limitarne l’efficacia nel panorama politico internazionale.

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