Iniziativa italiana per la valorizzazione energetica nei campus universitari del Senegal
Il progetto VEROUS – Valorizzazione Energetica dei Residui Organici, finanziato dalla Cooperazione italiana, mira a trasformare i rifiuti biodegradabili delle Università del Senegal in risorse energetiche sostenibili. Grazie alla collaborazione con l’Agence Nationale pour les Énergies Renouvelables (ANER) e la Facoltà di Scienze dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti, il progetto prevede l’installazione di biodigestori semi-industriali nei campus. Questi dispositivi convertiranno i residui delle mense universitarie in biogas, utilizzabile per scopi energetici, e in digestato, un ammendante organico valorizzabile, contribuendo così alla riduzione dei rifiuti e all’adozione di fonti energetiche diversificate, riporta Attuale.
Il progetto coinvolge cinque istituzioni accademiche di rilievo nel Paese: l’Université Cheikh Anta Diop di Dakar (UCAD), l’Université Gaston Berger di Saint-Louis (UGB), l’Université Alioune Diop di Bambey (UADB), l’Université Assane Seck di Ziguinchor (UASZ) e l’Université Amadou Mahtar Mbow di Diamniadio (UAM). Queste università diventeranno centri di innovazione ambientale e tecnologica.
Oltre ai vantaggi diretti nella gestione dei rifiuti e nella produzione di energia rinnovabile, il progetto VEROUS promette di potenziare le competenze di studenti, ricercatori e personale tecnico, promuovendo attività di ricerca applicata, sperimentazione scientifica e sensibilizzazione riguardo alla sostenibilità.
In questo modo, il progetto intende dimostrare il ruolo cruciale che le università possono svolgere nella diffusione di modelli di sviluppo sostenibili, contribuendo alla formazione delle nuove generazioni e alla creazione di soluzioni concrete per affrontare le sfide ambientali e climatiche che il Senegal si trova ad affrontare.