Sindone di Torino: la nuova simulazione 3D conferma la teoria sul manufatto medievale

02.08.2025 11:55
Sindone di Torino: la nuova simulazione 3D conferma la teoria sul manufatto medievale

Torino, 2 agosto 2025 – La Sindone, custodita nel Duomo di Torino e venerata da molti, si rivela essere il risultato di un tessuto steso su una superficie a bassorilievo e non direttamente su un corpo umano. Questo è quanto emerge da una simulazione 3D recentemente pubblicata sulla rivista Archaeometry, effettuata dal brasiliano Cicero Moraes, noto per le sue ricostruzioni tridimensionali di volti storici, da Antonio da Padova a Francesco Petrarca. La nuova indagine avvalora l’ipotesi che il sudario di lino, sul quale si osserva l’immagine di un uomo con segni riconducibili a quelli di un condannato alla crocifissione, come descritto nei racconti della Passione di Cristo, sia un artefatto medievale, un’ipotesi già formulata anni fa, partendo da un’analisi del 1989 che data la Sindone tra il 1260 e il 1390 dopo Cristo.», riporta Attuale.

Secondo Moraes, “l’immagine sulla Sindone di Torino risulta maggiormente coerente con una matrice a bassorilievo. Una tale matrice poteva essere realizzata con materiali come legno, pietra o metallo, e colorata, o addirittura riscaldata, solo nelle aree di contatto, generando l’impronta osservata”, ha spiegato in un’intervista a Live Science.

L’esperto, che ha ricostruito il volto del più antico Homo sapiens trovato finora, vissuto 315mila anni fa, ha confrontato due scenari distinti: nel primo, un lenzuolo virtuale era drappeggiato su una ricostruzione anatomica umana, mentre nel secondo su una scultura a bassorilievo. I risultati indicano che il secondo scenario corrisponde quasi esattamente alle fotografie della Sindone, mentre il primo ha prodotto un’immagine significativamente distorta.

Concorda con queste valutazioni anche l’accademico italiano Andrea Nicolotti, professore di Storia del Cristianesimo all’Università di Torino, il quale ha però puntualizzato sul sito Skeptic.com che la ricerca non apporta in realtà novità sostanziali. “Cicero Moraes ha ragione, ma la sua analisi non è particolarmente innovativa – afferma Nicolotti –. Da almeno quattro secoli siamo consapevoli che l’immagine corporea sulla Sindone non potrebbe essere stata creata mediante il contatto con un corpo tridimensionale”.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.