Sintomi del West Nile e precauzioni per fiori e piscine per bambini

20.07.2025 15:45
Sintomi del West Nile e precauzioni per fiori e piscine per bambini

Roma, 17 luglio 2025 – Tra i primi casi del virus West Nile del 2025, 7 sono stati notificati nella regione Lazio, incluso un decesso. L’andamento epidemiologico si mantiene conforme a quello degli anni passati. “Il ministero della salute sta monitorando continuamente la situazione in collaborazione con la Regione Lazio, l’Istituto Superiore di Sanità, il Centro Nazionale Sangue e il Centro Nazionale Trapianti,” ha dichiarato Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento di prevenzione del ministero. “Sono state attuate tutte le misure previste dal Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi 2020-2025 con il supporto del Gruppo Operativo Arbovirosi,” riporta Attuale.

Cos’è la West Nile?

La West Nile è una malattia infettiva trasmessa dalle zanzare, in particolare da quelle del genere Culex pipiens, che colpiscono principalmente gli uccelli. Le zanzare diventano portatrici del virus dopo aver punto uccelli infetti e possono occasionalmente trasmetterlo a insetti o animali, compresi l’uomo e i cavalli. È la zanzara comune notturna, piuttosto che la zanzara tigre, a svolgere il ruolo di vettore per il virus West Nile, attiva principalmente dalla sera fino all’alba. Altre vie di trasmissione includono le trasfusioni di sangue e i trapianti di organi, oltre a rarissimi casi di infezione congenita trasmessa dalla madre al feto.

Quali sono i sintomi?

La maggior parte delle persone infette non presenta sintomi. Tra quelli sintomatici, circa il 20% mostra disturbi lievi come febbre, mal di testa, nausea, vomito e ingrossamento dei linfonodi. Questi sintomi possono manifestarsi per pochi giorni, in rari casi fino a qualche settimana, variando in base all’età. Nei bambini, la febbre è solitamente leggera, mentre nei giovani può manifestarsi con febbre alta, arrossamento oculare, mal di testa e dolori muscolari. Negli anziani e nelle persone vulnerabili, tuttavia, i sintomi possono risultare più severi. I sintomi gravi colpiscono meno dell’1% dei casi (1 su 150) e includono febbre alta, forti cefalee, debolezza muscolare e potenziali conseguenze neurologiche permanenti, come disorientamento, tremori, disturbi visivi, torpore e, in casi estremi, paralisi o coma.

Cosa fare?

È fondamentale consultare il medico in caso di febbre superiore a 38,5°C, dolori muscolari, cefalea, confusione o eruzioni cutanee. La protezione principale contro il virus consiste nel minimizzare il rischio di punture da parte delle zanzare. La Regione Lazio raccomanda quindi diverse precauzioni. Tra queste, utilizzare repellenti cutanei, impiegare insetticidi sia domestici che esterni, indossare abbigliamento adeguato (preferibilmente chiaro, con pantaloni e maniche lunghe) e limitare l’esposizione piemontese durante le ore di maggior rischio (alba e tramonto). Inoltre, si raccomanda di usare zanzariere alle finestre, rimuovere frequentemente l’acqua stagnante da vasi e contenitori, cambiare spesso l’acqua delle ciotole per animali e tenere le piscinette per bambini in posizione verticale quando non vengono utilizzate.

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