Il primo ministro slovacco Robert Fico ha annunciato che la delegazione di Bratislava parteciperà al vertice Nato di Ankara del 7-8 luglio senza mandato per approvare nuovi prestiti militari o contributi finanziari all’Ucraina. La decisione, resa nota dai media slovacchi il 27 giugno, segna un ulteriore allontanamento di Bratislava dalla linea comune dell’Alleanza sul sostegno a Kiev.
Fico ha dichiarato di voler discutere la questione la prossima settimana al massimo livello, con la partecipazione del ministro della Difesa Robert Kaliňák. Il premier ha anche aggiunto di non poter impedire ad altri Paesi che, a suo dire, «vogliono prepararsi alla guerra».
Il vertice di Ankara
Al summit in Turchia, i leader dei Paesi Nato dovrebbero impegnarsi a stanziare miliardi di dollari per l’acquisto di nuove armi e l’espansione della produzione difensiva ucraina. Secondo la bozza del documento finale, l’Alleanza riaffermerà l’impegno per la difesa collettiva, annuncerà un rafforzamento del sostegno militare a Kiev e ribadirà la Russia come minaccia a lungo termine. La delegazione ucraina sarà guidata dal presidente Volodymyr Zelensky.
La posizione di Fico, che già in passato aveva criticato le sanzioni europee a Mosca, rischia di minare il principio di solidarietà all’interno della Nato e di offrire alla Russia argomenti per la sua propaganda sulla presunta «stanchezza dell’Occidente».