Soccorritori avvertono: rischio cedimento del ghiaccio sul lago di Braies, non avventurarsi

06.04.2026 16:35
Soccorritori avvertono: rischio cedimento del ghiaccio sul lago di Braies, non avventurarsi

Roma, 6 aprile 2026 – Un notevole cambiamento meteorologico durante il weekend di Pasqua, con temperature quasi estive, ha accresciuto i pericoli per i turisti incauti della montagna, tra il rischio valanghe e il cedimento della superficie ghiacciata nella parte settentrionale del lago di Braies, nel comune omonimo, a meno di cento chilometri da Bolzano. “A causa delle attuali condizioni meteo e dell’intensa esposizione al sole la copertura di ghiaccio non è più portante e sussiste pericolo di cedimento”, avvertono i vigili del fuoco della provincia autonoma di Bolzano, che invitano turisti e visitatori a non camminare sul lago ghiacciato per evitare il ripetersi di quanto accaduto ieri, quando una gita ha rischiato di finire in tragedia per almeno cinque persone, riporta Attuale.

Nel pomeriggio di Pasqua, in un giorno caratterizzato da condizioni meteo favorevoli che hanno richiamato numerosi visitatori e turisti nella zona, diverse persone si sono avventurate a camminare sul lago, ignorando che quelle temperature quasi estive avrebbero potuto trasformare la superficie ghiacciata in una trappola mortale. Così per cinque persone, tra cui due ragazzini, la gita fuori porta ha rischiato di finire in tragedia. La crosta gelata ha ceduto sotto il peso, facendo finire tutti e cinque nell’acqua gelida.

L’allerta è stata lanciata intorno alle 15, quando due minorenni italiani originari del Pakistan hanno rischiato di annegare a causa del cedimento della superficie del lago. Nel tentativo di soccorrere i due giovani, altre tre persone sono entrate in acqua, trovandosi anch’esse in difficoltà. Solo il tempestivo intervento dei soccorritori ha evitato il peggio. Tutti e cinque sono stati portati in salvo, ma tre di loro hanno necessitato di cure ospedaliere.

L’appello: non avventurarsi e rispettare la segnaletica

“Recentemente diverse persone sono cadute nel ghiaccio e hanno dovuto essere soccorse”, avvertono i vigili del fuoco, lanciando un appello: “Non entrate più sul lago e rispettate la segnaletica presente. La rottura del ghiaccio può diventare rapidamente pericolosa per la vita.”

I soccorritori esortano alla prudenza anche in montagna per il rischio valanghe. Sempre ieri, un scialpinista 36enne è stato travolto da una slavina di grandi dimensioni, con un fronte di 200 metri e 800 metri di lunghezza, su Cima Grava in Val di Vizze. L’uomo è stato estratto vivo, ma in condizioni critiche. Sul posto sono intervenuti i membri del Cnsas di Vipiteno, Brd Sterzing, Sagf e due elicotteri che hanno trasportato lo scialpinista all’ospedale di Bolzano, dove è ricoverato in gravi condizioni.

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