La sospensione della missione americana nel Golfo Persico
La Casa Bianca ha annunciato la sospensione della missione «Project Freedom» per la scorta navale dopo solo 24 ore dal suo avvio. Il progetto, volto a proteggere le navi commerciali che transitano nello Stretto di Hormuz con l’appoggio militare statunitense, è stato ufficialmente interrotto per favorire i negoziati con Teheran. Tuttavia, la preoccupazione per una nuova escalation nel Golfo si è rivelata immediatamente concreta, considerando che fino ad ora solo due navi americane hanno ricevuto scorta, riporta Attuale.
Donald Trump ha annunciato la pausa via messaggio su Truth Social, affermando che ci sono stati «grandi progressi» verso un «accordo globale e definitivo» con l’Iran e che la missione sarà sospesa «per un breve periodo» per vedere se l’intesa può essere finalizzata. La missione era stata lanciata domenica dal Comando centrale americano (Centcom), che aveva dispiegato un imponente dispositivo militare, comprendente cacciatorpediniere, oltre cento mezzi aerei e navali, piattaforme senza pilota e circa 15 mila uomini, per garantire il passaggio delle navi commerciali attraverso lo Stretto.
Washington stima che circa il 20% del petrolio mondiale transiti attraverso Hormuz. Negli ultimi giorni, molte compagnie hanno interrotto o rallentato il traffico marittimo a causa delle minacce iraniane di usare mine, droni e missili contro le imbarcazioni. Durante le prime ore dell’operazione, due navi commerciali americane, tra cui la portacontainer Alliance Fairfax, hanno attraversato lo stretto sotto scorta, mentre i rapporti indicano che il numero complessivo di navi transitate rimane molto inferiore rispetto ai livelli normali.
Marco Rubio, sostenitore della missione, ha affermato che gli Stati Uniti non possono permettere all’Iran di controllare il traffico nello Stretto, definendo l’operazione come «difensiva». Ha anche menzionato che Washington ha già raggiunto obiettivi militari chiave nella campagna avviata con Israele il 28 febbraio. Tuttavia, Rubio ha chiarito che l’operazione è ora conclusa, evidenziando che non vi è intenzione di cercare una nuova escalation.
Nonostante la missione sia stata sospesa, la tensione nella regione rimane alta. Gli Emirati Arabi Uniti hanno denunciato attacchi con missili e droni provenienti dall’Iran, mentre Londra ha segnalato che una nave cargo è stata colpita da un proiettile nello stretto. Trump ha rivelato che la sospensione è avvenuta anche «su richiesta del Pakistan e di altri Paesi» coinvolti nella mediazione diplomatica e che il ministro degli Esteri iraniano è già in colloqui a Pechino per affrontare la crisi.Risposta ufficiale da parte di Teheran non è ancora arrivata, mentre i mercati hanno reagito abbassando il prezzo del petrolio statunitense sotto i 100 dollari al barile.