Hantavirus in Argentina: 41 casi confermati nel 2026, diffusione oltre la soglia epidemica

06.05.2026 09:55
Hantavirus in Argentina: 41 casi confermati nel 2026, diffusione oltre la soglia epidemica

Focolaio di Hantavirus sull’MV Hondius: Situazione Critica in Argentina

Roma, 6 maggio 2026 – Non solo due casi accertati di hantavirus e cinque sospetti tra i passeggeri della MV Hondius. Il governo argentino ha confermato 41 casi della malattia dall’inizio del 2026, segnalando una drammatica diffusione del virus che ha già causato la morte di tre persone. La stagione epidemiologica attuale si rivela particolarmente preoccupante, con tassi di contagio superiori a quelli degli anni precedenti. Secondo la comunicazione del Ministero della Salute argentino, la situazione è “superiore alla soglia di epidemia,” riporta Attuale.

“A livello nazionale, la stagione 2025-2026 mostra un numero di casi che si colloca, per quasi tutto il periodo analizzato, al di sopra della soglia di epidemia, con un aumento sostenuto dei casi accumulati nel corso della stagione,” ha chiarito il Ministero.

Secondo l’ultimo Bollettino epidemiologico nazionale, l’Argentina ha registrato, fino ad ora, un totale di 101 casi, di cui 32 decessi da luglio dello scorso anno fino a giugno di quest’anno. Questo porta a un tasso di letalità del 31,7%, significativamente più alto rispetto alle stagioni precedenti. All’approssimarsi della conclusione della stagione, i dati suggeriscono un incremento allarmante rispetto agli anni passati: 57 casi nel 2024-2025, 75 nel 2023-2024, 63 nel 2022-2023, 43 nel 2021-2022, 54 nel 2020-2021 e 83 nel 2019-2020.

Le autorità sanitarie stanno lavorando per identificare i nessi epidemiologici, mentre alcuni esperti, insieme all’OMS, avvertono che il primo caso avrebbe contratto l’hantavirus prima di imbarcarsi sulla nave da crociera, suggerendo una possibile catena di contagio da ricercare a terra.

L’emergenza sanitaria solleva interrogativi sulla gestione della salute pubblica in Argentina e sull’efficacia delle misure preventive in atto. Gli esperti chiedono una risposta rapida e coordinata per contenere l’epidemia e proteggere la popolazione.

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