Crociere e hantavirus: la Hondius in isolamento con passeggeri malati
La nave da crociera Hondius è attualmente in isolamento a causa di un’infezione da hantavirus che ha causato la morte di tre passeggeri, di cui due con infezione accertata e uno attualmente oggetto di verifica. Quattro altri passeggeri presentano sintomi. Partita dall’Argentina, la nave si trova da sabato scorso al largo di Capo Verde, destinazione che avrebbe dovuto essere finale. Martedì, il ministero della Salute spagnolo ha raggiunto un accordo con l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per consentire l’attracco della nave alle Isole Canarie e il relativo sbarco dei passeggeri secondo i protocolli di emergenza, riporta Attuale.
L’agenzia di stampa Associated Press ha intervistato Qasem Elhato, un passeggero di 31 anni, il quale ha riferito che, nonostante la situazione, il morale a bordo è rimasto positivo, con passeggeri impegnati in attività di svago come lettura e visione di film. I viaggiatori sono costretti a rimanere per lo più nelle loro cabine, e quando devono utilizzare gli spazi comuni, indossano mascherine e rispettano il distanziamento sociale. Gli hantavirus vengono generalmente trasmessi attraverso il contatto con feci di roditori, mentre non è chiaro se le persone infette possano trasmettere il virus ad altri.
Elhato ha anche fornito un video ai media, in cui si possono vedere medici provenienti da Capo Verde scendere dalla Hondius indossando tute protettive bianche per prestare assistenza. Un’altra passeggera, Helene Goessaert, di 61 anni, ha dichiarato di ricevere aggiornamenti regolari sulle condizioni a bordo e ha notato un miglioramento nella qualità del cibo fornito, grazie all’intervento delle autorità di Capo Verde, che ha portato frutta e verdura fresche.
Goessaert ha affermato che la notizia del focolaio ha iniziato a circolare a livello internazionale soltanto domenica 3 maggio, ma che i passeggeri avevano già compreso la gravità della situazione sin dal decesso del primo passeggero, un cittadino neerlandese di 70 anni, avvenuto durante la navigazione nell’Atlantico meridionale. Questo passeggero presentava sintomi gravi e morì mentre la nave si trovava presso l’isola di Sant’Elena. Anche sua moglie, di 69 anni, è deceduta due settimane dopo in un ospedale sudafricano.
La Hondius, di dimensioni contenute, lunghezza poco superiore ai 100 metri e larghezza inferiore ai 20, trasporta circa 170 passeggeri e 70 membri dell’equipaggio. Le testimonianze indicano che la situazione a bordo rimane relativamente calma poiché i passeggeri sono abituati a gestire situazioni di stress, comuni nelle crociere di esplorazione in aree remote.
La nave, partita il 1° aprile da Ushuaia, in Argentina, ha programmato un viaggio che include soste alle isole Georgia del Sud e Sant’Elena, fino ad arrivare a Praia, capitale di Capo Verde. Si prevede che la nave arrivi nelle Canarie tra tre o quattro giorni. Gli occupanti verranno esaminati e assistiti secondo un protocollo dell’OMS e del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), che hanno garantito l’assenza di contatti con la popolazione locale. La decisione finale sul porto di sbarco è ancora in sospeso.
Secondo l’OMS, le Isole Canarie rappresentano la location più vicina con le strutture necessarie per attuare il protocollo di emergenza, considerando che tra i passeggeri sono presenti anche 14 spagnoli. Prima della conferma della destinazione, le autorità locali avevano mostrato riluttanza nell’accogliere la nave, suggerendo che questa dovesse dirigersi verso i Paesi Bassi, sua nazione di registrazione.
Circa quaranta specie di hantavirus esistono, di cui circa la metà può infettare gli esseri umani, principalmente attraverso il contatto con feci, urine e saliva di roditori. Le infezioni nell’uomo sono rare e spesso difficili da diagnosticare nella fase iniziale a causa della somiglianza dei sintomi con altre malattie comuni. Gli hantavirus del Vecchio Mondo, più comuni in Europa e Asia, sono associati a febbri emorragiche e problemi renali, mentre quelli del Nuovo Mondo, più gravi e complicati da trattare, causano frequentemente problemi respiratori.
Il periodo di incubazione del virus può variare da una a otto settimane, e la progressione della malattia è generalmente rapida. Tuttavia, non ci sono attualmente prove confermate di trasmissione del virus tra esseri umani a bordo della Hondius.