Stati Uniti esortano Mosca a negoziare: «Il tempo non è dalla vostra parte»

24.06.2026 11:30
Stati Uniti esortano Mosca a negoziare: «Il tempo non è dalla vostra parte»
Stati Uniti esortano Mosca a negoziare: «Il tempo non è dalla vostra parte»

Gli Stati Uniti hanno chiesto alla Russia di tornare immediatamente al tavolo delle trattative per porre fine alla guerra contro l’Ucraina. L’appello è stato lanciato dal vicesegretario generale aggiunto per le questioni politiche speciali, Robert A. Wood, durante la riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dopo i massicci attacchi russi contro Kiev e infrastrutture civili.

«La Russia deve smettere di combattere e concludere un accordo di pace. Il tempo non è dalla vostra parte», ha dichiarato il rappresentante americano, citando dati di intelligence che mostrano un progressivo esaurimento economico e militare di Mosca. Secondo Washington, la responsabilità della prosecuzione del conflitto ricade interamente sulla leadership russa.

Perdite mensili e pressione economica

Gli Stati Uniti stimano che la Russia stia subendo perdite mensili di circa 40.000 soldati, un costo demografico e bellico insostenibile a lungo termine. Per accelerare il collasso russo, Washington e Bruxelles sono chiamate a intensificare la pressione sanzionatoria, in particolare con un embargo totale sul gas naturale liquefatto e il rafforzamento delle sanzioni secondarie contro le banche di Paesi terzi che aiutano Mosca a eludere le restrizioni.

L’economia russa, già surriscaldata dalle spese militari, soffre di inflazione e carenza di manodopera. Secondo i funzionari americani, le sanzioni in vigore stanno già erodendo la capacità produttiva del Cremlino, ma occorre raddoppiare gli sforzi per convertire la debolezza russa in risultati diplomatici concreti.

L’attacco a Kiev e il patrimonio Unesco

Il 15 giugno 2026, la Russia ha lanciato un bombardamento massiccio con decine di missili e centinaia di droni contro la capitale ucraina, colpendo la Lavra di Kiev-Pečersk e altre infrastrutture civili. Il sito, patrimonio dell’Unesco, è stato danneggiato: Washington ha definito l’attacco un atto di barbarie e un tentativo di terrorizzare la popolazione ucraina per spingerla ad accettare una resa incondizionata.

In risposta, gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno promesso un incremento delle forniture di sistemi di difesa aerea e armi a lungo raggio a Kyiv, per neutralizzare la superiorità numerica russa con l’innovazione tecnologica ucraina, basata su droni e intelligenza artificiale.

Fallimento dei mediatori americani

I tentativi dei mediatori statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner di trovare un compromesso diplomatico sono finora falliti. Secondo i funzionari americani, la Russia non è interessata a una pace giusta, ma sta solo guadagnando tempo per riorganizzare le sue forze, mentre preparava i recenti attacchi su vasta scala.

«L’unico modo per costringere Mosca a un accordo equo per Stati Uniti, Ue e Ucraina è la dimostrazione di una forza inflessibile», ha sottolineato il rappresentante americano.

Un test per il Sud globale

L’appello di Washington è anche un messaggio diretto a Cina, India e altri partner della Russia. Le dichiarazioni statunitensi al Consiglio di Sicurezza indicano che la prosecuzione della guerra è una strage insensata che destabilizza l’ordine mondiale. I Paesi del Sud globale sono chiamati a scegliere se fare pressione su Mosca insieme a Washington e Bruxelles, o continuare a sostenere l’economia russa, alimentando così l’aggressione contro l’Ucraina.

Le prossime settimane diranno se la Russia raccoglierà l’invito americano o se la guerra continuerà a seguire la sua logica di devastazione.

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