Taranto, il sindaco Bitetti ha 20 giorni per tornare sui suoi passi riguardo le dimissioni

29.07.2025 18:25
Taranto, il sindaco Bitetti ha 20 giorni per tornare sui suoi passi riguardo le dimissioni

Secondo fonti locali del Pd, le dimissioni di Bitetti sarebbero state un passo necessario per frenare i conflitti all’inizio del suo mandato, su un tema tanto divisivo come la gestione dell’ex Ilva, riporta Attuale.

L’amministrazione del sindaco di Taranto, Paolo Bitetti, potrebbe non essere giunta al suo epilogo. «Il suo è stato un gesto forte, è vero, ma è stato fatto per permettere sia al Consiglio comunale che ai cittadini tarantini di recuperare lucidità e spirito di collaborazione». Fonti dem locali riferiscono che la questione non è affatto chiusa, poiché «nei prossimi 20 giorni il sindaco potrebbe ritirare le sue dimissioni, se la situazione dovesse calmarsi». In altre parole, si potrebbe evitare una nuova tornata di elezioni a poco più di un mese da quelle che avevano visto Bitetti essere eletto primo cittadino del capoluogo pugliese.

Il nodo: il piano per la gestione dell’ex Ilva

La notizia delle dimissioni di Paolo Bitetti è giunta come un fulmine a ciel sereno. A soli 50 giorni dalla sua elezione, il sindaco ha optato per un passo indietro a causa delle minacce ricevute dagli ambientalisti contrari alla gestione dell’ex Ilva, l’acciaieria al centro di accesi dibattiti per le sue gravi implicazioni ambientali, sociali ed economiche sulla città. Ieri, il primo cittadino era impegnato in una riunione con i comitati per discutere sul futuro dell’impianto, in previsione di due appuntamenti cruciali fissati in settimana: il Consiglio comunale monotematico annullato e l’incontro con il governo, previsto per giovedì, alla presenza del ministro Adolfo Urso, per approvare la bozza dell’accordo di programma sulla decarbonizzazione dell’Ilva.

Le minacce degli ambientalisti

Nonostante l’importanza dell’incontro, i toni erano estremamente accesi. Dopo alcuni scambi di opinioni tesi, Bitetti ha deciso di lasciare il confronto. Fuori dal palazzo, un gruppo di manifestanti lo attendeva, bloccandogli il passaggio e urlando «assassini, assassini». Per motivi di sicurezza, il sindaco è stato costretto a rientrare in Municipio. Poco dopo, ha preso la decisione di presentare le dimissioni, parlando di «inagibilità politica».

«Un passo necessario per evitare i conflitti»

«Si cercherà di resettare la situazione e recuperare un po’ di lucidità, perché il clima è particolarmente teso – affermano i dem pugliesi – Stiamo decidendo il destino di una comunità, perché quando si tratta dell’Ilva, si parla di Taranto. Dato che la tensione è salita alle stelle, il sindaco ha ritenuto che le sue dimissioni potessero essere un passo necessario per evitare conflitti all’inizio del suo mandato su un tema così divisivo».

Cambia l’agenda

Con le dimissioni inaspettate di ieri, anche l’agenda della settimana ha subito delle modifiche. Il Consiglio comunale previsto per domani è stato annullato, e il ministro ha dovuto rivedere i suoi piani. In particolare, nel vertice del 31 luglio si approverà l’accordo di programma per la decarbonizzazione dell’ex Ilva di Taranto, con un focus sui tre forni elettrici nello stabilimento. L’approfondimento del dossier completo, che include sia gli impianti di DRI che la possibile presenza a Taranto della nave di rigassificazione, sarà invece rinviato ad agosto. Ci si augura che nei prossimi giorni la situazione si stabilizzi e consentirà di trovare soluzioni condivise.

2 Comments

  1. Le dimissioni di Paolo Bitetti, sindaco di Taranto, hanno scatenato un’ondata di tensione legata alla gestione dell’ex Ilva, un tema estremamente divisivo per la comunità. Questo passo, sebbene sorprendente e tempestivo, potrebbe rivelarsi necessario per ristabilire un clima di collaborazione tanto tra il Consiglio comunale quanto tra i cittadini. Le fonti locali indicano che c’è la possibilità che il sindaco ritiri le sue dimissioni nei prossimi giorni, suggerendo un tentativo di recuperare la lucidità e affrontare con serenità le sfide future legate a un impianto con enormi implicazioni ambientali e sociali. La speranza è che la situazione si stabilizzi, permettendo così un dialogo costruttivo per il bene della comunità tarantina.

  2. In conclusione, le dimissioni di Paolo Bitetti rappresentano un atto significativo volto a ripristinare la calma e la collaborazione tra il Consiglio comunale e la comunità tarantina, in un contesto caratterizzato da forti tensioni legate alla gestione dell’ex Ilva. Sebbene la decisione sia stata presa per evitare conflitti immediati, il futuro dell’amministrazione potrebbe ancora riservare sorprese, con la possibilità di un ritiro delle dimissioni se la situazione dovesse migliorare. L’attenzione ora si concentra sulla necessità di trovare soluzioni condivise per affrontare le complessità legate a una questione così cruciale per la città.

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