Tempesta geomagnetica in corso: intensità aumenta da G1 a G3, rischio per comunicazioni e satelliti

30.09.2025 19:45
Tempesta geomagnetica in corso: intensità aumenta da G1 a G3, rischio per comunicazioni e satelliti

Roma, 30 settembre 2025 – È in corso una tempesta geomagnetica che, nelle primissime ore del mattino di martedì, ha attirato l’attenzione per via di una forte e improvvisa variazione d’intensità. La segnalazione è partita dal Centro di previsione meteorologica spaziale dell’agenzia statunitense NOAA che ha registrato un salto dal valore più basso G1 a G3, forte intensità, su una scala che può arrivare fino a G5 (intensità estrema). Questo fenomeno, negli scenari peggiori, può portare al danneggiamento anche permanente dei satelliti, alla loro caduta per attrito atmosferico, all’induzione di blackout radio e blackout elettrici, oltre alle aurore visibili a latitudini più basse del consueto, riporta Attuale.

Un rischio per l’economia

Le tempeste geomagnetiche si sviluppano generalmente quando il campo magnetico della Terra interagisce in modo significativo con i flussi di particelle provenienti dal Sole (venti solari). Questa interazione può generare ulteriori correnti elettromagnetiche che mettono a repentaglio, anzitutto, il normale funzionamento dei satelliti in orbita. Le conseguenze includono problematiche relativi all’andamento e orientamento degli stessi e delle componenti meccaniche utilizzate per la raccolta e l’elaborazione dei dati, portando a una crisi delle comunicazioni, delle trasmissioni e dei sistemi GPS. “Navi e imbarcazioni farebbero difficoltà a tenere la rotta – spiega Di Mauro – gli strumenti utilizzati nell’agricoltura di precisione, guidati esclusivamente dai GPS, sbaglierebbero. Sono solo due esempi per far capire l’enorme perdita economica che ne deriverebbe.”

La causa

A causare questa tempesta geomagnetica è un fenomeno astrofisico specifico. “Il vento solare – spiega Alessandro Bemporad, fisico e professore dell’Università di Torino – può trasportare un campo magnetico interplanetario con componenti altamente fluttuanti. L’interazione che ne risulta è più dinamica e deposita molta più energia nella magnetosfera terrestre. È ciò che sta accadendo in questi giorni.”

E le aurore boreali?

A maggio del 2024, era stata registrata “la più forte tempesta magnetica degli ultimi vent’anni”, che aveva provocato la comparsa di aurore a latitudini davvero insolite: non solo in Europa, in Italia come a Cipro, Portogallo e Spagna, ma anche sopra l’Algeria e le Canarie. Tuttavia, il fenomeno odierno sembra non portare con sé la promessa di uno spettacolo simile. La comparsa di aurore a basse latitudini “avviene con tempeste geomagnetiche molto più intense di quella in corso, generate dall’arrivo di un’eruzione solare, e non è questo il caso”, afferma Bemporad.

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