Terremoto Devastante in Colombia: Almeno 132 Morti e Migliaia di Edifici Danneggiati
Un grave terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito il nordovest della Colombia lunedì, causando la morte di almeno 132 persone e danneggiando migliaia di edifici, comprese case, scuole e ospedali. L’epicentro del sisma si è registrato vicino a San José del Palmar, in una zona montuosa della provincia di Chocó, con un’ipocentro a una profondità di 103 chilometri. Non è ancora chiaro quante persone possano trovarsi sotto le macerie degli edifici crollati, ma si prevede un aumento del numero delle vittime, riporta Attuale.
Il presidente di estrema destra Abelardo de la Espriella, insediatosi venerdì scorso, ha dichiarato lo stato di disastro nazionale per gestire l’emergenza e mobilitare fondi per assistere le persone colpite. La zona più colpita è quella attorno a Pereira, circa 50 chilometri a est dell’epicentro, dove sono state registrate almeno 40 vittime e diversi edifici sono crollati, portando all’introduzione di un coprifuoco notturno per motivi di sicurezza.
Gravi danni sono stati segnalati anche a Cali, nella provincia del Valle del Cauca, a circa 200 chilometri dall’epicentro, dove circa 190 persone risultano disperse. Ulteriori vittime sono state registrate in altre città come Manizales, Quibdó e Medellín. Inoltre, a causa dei danni subiti, diversi aeroporti, inclusi quelli di Cali e Pereira, sono stati chiusi.
Secondo il servizio geologico nazionale, la zona nordoccidentale della Colombia sperimenta frequentemente scosse di terremoto di bassa intensità a causa della continua frizione tra la placca tectonica di Nazca e quella sovrastante. Negli ultimi decenni, l’area ha già subito forti terremoti, sebbene i danni fossero stati principalmente agli edifici. L’evento di lunedì ha comportato effetti amplificati dalla sua durata, che è stata di circa un minuto, avvertiti anche in Ecuador, Panama e Venezuela, dove a giugno si erano verificati due terremoti devastanti con oltre 6.000 morti.