Timori per focolaio di hantavirus sulla MV Hondius ancorata a Capo Verde dopo tre morti

04.05.2026 12:15
Timori per focolaio di hantavirus sulla MV Hondius ancorata a Capo Verde dopo tre morti

Roma, 4 maggio 2026 – Aumentano le preoccupazioni riguardo a un possibile focolaio di hantavirus a bordo della nave da crociera MV Hondius, attualmente ormeggiata al largo di Capo Verde, dopo la morte di tre passeggeri (tra cui una coppia di coniugi olandesi di 70 e 69 anni) e il possibile contagio di altri tre, tra cui un cittadino britannico di 69 anni, ricoverato in terapia intensiva a Johannesburg, e due membri dell’equipaggio, che versano in gravi condizioni. Questi ultimi saranno rimpatriati dai Paesi Bassi, che hanno già attivato le procedure necessarie, riporta Attuale.

L’esperto: “Passeggeri infettati prima di imbarcarsi”

Il professor Michael Baker, epidemiologo interpellato sul caso della MV Hondius, ha escluso che le vittime e i contagiati abbiano contratto il virus a bordo. Secondo l’esperto, i passeggeri con sospetti di hantavirus sarebbero stati infettati prima di salire sulla nave da crociera, a causa del lungo periodo di incubazione del virus. Baker ha evidenziato che è raro che gli esseri umani contraggano l’hantavirus e che è “molto insolito” che appaia un caso su una nave da crociera. “È il peggior posto possibile in cui ammalarsi gravemente”, ha dichiarato. Inoltre, ha sottolineato che chiunque presenti sintomi a bordo dovrebbe essere “evacuato rapidamente” e trasferito in ospedale in terapia intensiva per aumentare le possibilità di sopravvivenza. Ha anche raccomandato che l’epidemia venga “indagata a fondo” per verificare eventuali fattori prevenibili, compresi gli itinerari di viaggio.

Capo Verde: “La nave prosegua la sua rotta”

Non è ancora certo se tutti e tre i decessi siano attribuibili all’hantavirus; stando all’Organizzazione Mondiale della Sanità, almeno uno dei tre morti è risultato positivo all’hantavirus, una famiglia di virus che può causare febbre emorragica. Le autorità di Capo Verde, per proteggere la popolazione locale, non hanno autorizzato lo sbarco di persone per ricevere assistenza medica, come riportato dalla compagnia di crociere. La presidente dell’Istituto di sanità pubblica di Capo Verde, Maria da Luz, ha affermato che la nave dovrebbe “proseguire la sua rotta” e che i passeggeri non potranno sbarcheranno a Capo Verde. Il giornale locale segnala che attualmente la nave si trova vicino a Praia e che sono stati effettuati contatti con le autorità locali per discutere della situazione.

Rimpatrio di vittime e contagiati

È stata stabilita una comunicazione congiunta con le autorità olandesi per organizzare il rimpatrio di due passeggeri che necessitano di cure mediche urgenti, come dichiarato dall’operatore della nave, sottolineando che il buon esito dell’operazione dipende dall’autorizzazione delle autorità locali a Capo Verde. Nonostante i medici locali abbiamo visitato la nave, non è ancora stata concessa l’autorizzazione per il rimpatrio dei pazienti. “Lo sbarco e lo screening medico di tutti i passeggeri richiedono coordinate con le autorità sanitarie locali e siamo in stretto contatto con loro”, ha reso noto Oceanwide Expeditions.

Saranno riportati nei Paesi Bassi anche i resti di uno dei passeggeri deceduti, insieme a un familiare che non presenta sintomi di malattia. Un portavoce del Ministero degli Affari Esteri olandese ha confermato che un cittadino olandese si è sentito male a bordo ed è deceduto a metà aprile durante la traversata dall’Argentina a Capo Verde. Un secondo cittadino olandese, anch’egli ammalatosi, è stato trasferito in Sudafrica, dove è deceduto.

Oms: “Un caso confermato e 5 sospetti”

Il caso di hantavirus è stato confermato nel passeggero britannico di 69 anni attualmente ricoverato in terapia intensiva a Johannesburg, ma non si sa ancora se sia stata la causa del decesso di altri due passeggeri, mentre per uno di loro c’è già la conferma. Non è stata confermata la presenza di hantavirus nei due passeggeri malati che necessitano di cure, in quanto il virus presenta sintomi aspecifici come mal di testa e febbre. “La causa esatta e qualsiasi possibile collegamento sono oggetto di indagine”, ha aggiunto l’operatore.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, dopo aver confermato un caso di hantavirus, ha dichiarato che vi sono “altri cinque casi sospetti”, suscitando timori di un potenziale focolaio a bordo. “Sebbene raro, l’hantavirus può diffondersi tra le persone e può causare gravi malattie respiratorie, richiedendo un attento monitoraggio e intervento sui pazienti”, ha sottolineato l’OMS.

150 turisti a bordo: tour di 42 giorni, costo fino a 21.000 euro a persona

La nave da crociera MV Hondius, gestita da Oceanwide Expeditions, è salpata da Ushuaia, in Argentina, il 20 marzo, con arrivo previsto a Capo Verde il 4 maggio, trasportando circa 150 turisti, come comunicato dal ministero della Salute sudafricano. Lunga 107,6 metri e larga 17,6, la MV Hondius ha 80 cabine, con capacità per fino a 170 passeggeri, 57 membri dell’equipaggio, 13 guide e un medico. Il sito web dell’operatore propone una crociera di 42 notti tra Ushuaia e Praia con prezzi che variano tra 6.000 e 18.000 sterline (7.000 e 21.000 euro), comprendente attività come “l’avvistamento di balene e uccelli durante la visita di alcune delle isole più remote del mondo”.

Secondo quanto riportato da Sky News, la nave è salpata circa tre settimane fa toccando porti in Antartide e in altre località lungo il percorso.

1 Comment

  1. Incredibile che una cosa del genere possa accadere su una nave da crociera! Avrei sempre pensato che le crociere fossero sicure… Spero che i contagiati si riprendano presto e che le autorità riescano a gestire la situazione, perché il rischio per i passeggeri è altissimo. È un incubo!!!

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