To Lam rieletto Segretario generale del Partito Comunista del Vietnam
Il Congresso del Partito Comunista del Vietnam ha rieletto per un secondo mandato il Segretario generale To Lam, la carica più importante del paese, in un evento che evidenzia la sua crescente influenza. Lam, che ha assunto la leadership nel 2024 dopo la morte del predecessore Nguyen Phu Trong, ha mostrato una determinazione incisiva nel concentrare il potere e avviare riforme significative per promuovere le aziende private, distaccandosi dall’orientamento economico tradizionale del paese. Il suo mandato durerà cinque anni, riporta Attuale.
Il Congresso ha anche nominato i 19 membri del Politburo, responsabili delle decisioni strategiche fino al prossimo congresso, e ha assegnato quasi tutte le altre cariche di rilievo. Tuttavia, resta da determinare la carica di presidente, che si ipotizza To Lam desideri accorpare a quella di Segretario, consolidando così il proprio potere sia nel partito che nello stato.
Nella sua visione per il futuro del Vietnam, To Lam ha posto obiettivi ambiziosi per la crescita economica, puntando a un aumento del Prodotto interno lordo pro capite del 10% entro il 2026 e del 70% entro il 2030. Inoltre, aspira a vedere il paese trasformarsi in un’economia ricca e completamente sviluppata entro il 2045. Tuttavia, la sua insistenza sulla privatizzazione ha suscitato critiche da parte di fazioni all’interno del partito che si attengono rigidamente alle politiche tradizionali.
Non capisco come faccia a promettere una crescita così veloce. Qui da noi in Italia ogni volta che sento parlare di economia mi viene l’ansia. E poi, mettere insieme tutte queste cariche? Mi sembra un po’ sospetto… Ma chissà, magari hanno una strategia vincente.