Un tribunale del Kosovo condanna tre serbi per terrorismo dopo l’attacco a Banjska
Un tribunale del Kosovo ha condannato tre uomini serbi per terrorismo in relazione all’attacco avvenuto a settembre 2023 contro un monastero a Banjska, nel nord del paese. Durante l’assalto si è verificato uno scontro con la polizia kosovara, in cui un agente è stato ucciso. Blagoje Spasojevic e Vladimir Tolic sono stati condannati all’ergastolo, mentre Dusan Maksimovic ha ricevuto una pena di 30 anni, riporta Attuale.
Dopo l’attacco, Milan Radoicic, imprenditore e politico, nonché vicepresidente di Lista Serba, è stato arrestato; egli aveva ammesso di far parte del gruppo di circa trenta persone coinvolte nell’assalto a Banjska. Radoicic si è poi rifugiato in Serbia, dove non sono state inizialmente adottate misure restrittive nei suoi confronti, e successivamente è stato rilasciato. Attualmente vive liberamente in Serbia. La presidente del Kosovo, Albulena Haxhiu, ha dichiarato che non considererà chiusa la questione fino all’arresto di Radoicic.
Le tensioni tra Serbia e Kosovo restano elevate, alimentate da questioni etniche e territoriali e da recenti episodi di violenza. Il Kosovo, un’ex provincia serba, ha vissuto un conflitto tra l’esercito jugoslavo, sostenuto dai serbi, e i ribelli kosovari albanesi tra il 1998 e il 1999, il quale si concluse con un intervento della NATO che costrinse le forze serbe a ritirarsi. Nel 2008, il Kosovo ha dichiarato la sua indipendenza dalla Serbia, riconosciuta da Stati Uniti e da parte dell’Unione Europea, ma rifiutata dai serbi e dai loro alleati, tra cui Russia e Cina.