Modena, 12 agosto 2025 – È stata una scoperta allarmante quella del corpo di Raffaele Marangio, 78 anni, trovato supino, con una cintura stretta attorno al collo. La tragica vicenda è stata rilevata sabato 26 luglio scorso, a seguito di una segnalazione da parte di alcuni amici della vittima. Le forze dell’ordine non escludono l’ipotesi di omicidio, dato il modo in cui è stata rinvenuta la salma, riporta Attuale.
All’arrivo delle autorità, oltre ai soccorritori del 118, i vigili del fuoco, il Sostituto procuratore Luca Masini, il medico legale, il personale della Squadra Mobile e la polizia scientifica si sono subito attivati per raccogliere prove e chiarire le circostanze della morte dell’uomo. I dettagli del ritrovamento hanno spinto gli investigatori a proseguire con accertamenti mirati, mirando a comprendere cosa possa essere accaduto nell’abitazione poco prima del drammatico evento.
Chi era Raffaele Marangio
Raffaele Marangio, docente universitario in pensione e psicoterapeuta, aveva istituito una propria associazione e gestiva uno studio in via Stufler. È stato docente a contratto di Psicologia Clinica presso il corso di Laurea in Scienze Infermieristiche della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Modena e Reggio.
Laureatosi nel 1973 in pedagogia con indirizzo psicologico a Roma, Marangio ha poi conseguito l’abilitazione come psicologo psicoterapeuta dopo un curriculum quadriennale di formazione all’Istituto di psicoterapia analitica di Firenze. Era attualmente presidente e responsabile della formazione e supervisione dell’Aspic di Modena, un’associazione focalizzata sullo sviluppo psicologico e culturale dell’individuo e della comunità, come descritto nella loro pagina di presentazione.
Notizia in aggiornamento
Cosa sta succedendo? È incredibile come la vita di un uomo possa finire in modo così tragico… Raffaele Marangio era una persona rispettata, un professionista. Ora ci sono più domande che risposte. La famiglia e gli amici meritano giustizia. Ma da dove iniziare?