Trump accusa il governo nigeriano di non proteggere i cristiani, minacciando un intervento militare

02.11.2025 17:55
Trump accusa il governo nigeriano di non proteggere i cristiani, minacciando un intervento militare

Trump minaccia l’uso della forza in Nigeria contro le presunte persecuzioni dei cristiani

Sabato, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di aver istruito il dipartimento della Difesa a prepararsi a un’eventuale operazione militare in Nigeria, paese in cui, secondo lui, il governo locale non sta facendo abbastanza contro lo «sterminio di massa» della popolazione cristiana. Ha anche minacciato di interrompere l’invio di aiuti umanitari se il governo nigeriano non agisce per fermare gli attacchi, evidenziando che nel 2023 gli Stati Uniti hanno inviato circa un miliardo di dollari in aiuti in Nigeria, riporta Attuale.

Trump non ha fornito prove delle sue accuse, ma le critiche nei confronti della Nigeria da parte di politici e commentatori conservatori statunitensi riguardano una presunta persecuzione nei confronti dei cristiani. A metà ottobre, il senatore Ted Cruz aveva proposto di inserire il paese nella lista di quelli sotto osservazione per violazioni delle libertà religiose; la proposta è attualmente bloccata al Senato e potrebbe portare a sanzioni. Altri, come il comico Bill Maher, hanno paragonato la situazione a un «genocidio dei cristiani», richiamando situazioni simili nel conflitto di Gaza. Trump ha sottolineato che il cristianesimo in Nigeria sta affrontando «una minaccia esistenziale».

La Nigeria, con una popolazione di 230 milioni di persone, è caratterizzata da una divisione quasi paritaria tra musulmani e cristiani. Il paese affronta da anni attacchi da parte di vari gruppi armati, tra cui Boko Haram e lo Stato islamico della provincia dell’Africa occidentale (ISWAP), che non discriminate solo contro i cristiani, ma anche contro i musulmani che non seguono i loro principi. Secondo l’organizzazione indipendente Armed Conflict Location and Event Data (ACLED), i morti tra i musulmani in attacchi jihadisti superano quelli tra i cristiani.

In particolare, tra settembre 2020 e settembre 2025, ACLED ha registrato almeno 317 morti in 382 attacchi contro comunità cristiane e 417 morti in 196 attacchi contro comunità musulmane. Gli scontri non sono solo di natura religiosa, ma derivano anche dalla competizione per risorse e da rivendicazioni territoriali. Le due principali comunità religiose in Nigeria sono associate a diversi stili di vita e attività economiche: i musulmani sono spesso pastori, mentre i cristiani sono prevalentemente agricoltori, generando conflitti per il controllo della terra.

È importante notare che, sebbene ci siano attacchi contro i civili, la presentazione di Trump non considera il contesto complesso della situazione nigeriana. Le sue affermazioni, che possono apparire come accuse dirette al presidente Bola Tinubu, mancano di prove sostanziali sul presunto favoritismo del governo verso gli attacchi contro i cristiani. In risposta, il governo nigeriano ha espresso disponibilità a ricevere assistenza dagli Stati Uniti per combattere i gruppi islamisti, purché venga rispettata l’integrità territoriale del paese.

Le affermazioni di Trump non mancato di suscitare polemiche sulla sua retorica riguardante le comunità africane, avendo già in passato sollevato accuse simili nei confronti di altri leader africani ponendo l’accento su presunti attacchi contro le comunità bianche o cristiane. Recentemente, aveva parlato di una teoria infondata riguardante un «genocidio dei bianchi» in Sudafrica durante un incontro con il presidente Cyril Ramaphosa, generando tensioni diplomatiche.

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