Trump concede dieci giorni in più all’Iran per i negoziati, rinnova minacce sulla guerra

26.03.2026 23:35
Trump concede dieci giorni in più all'Iran per i negoziati, rinnova minacce sulla guerra

Negoziazioni con l’Iran posticipate fino al 6 aprile, Trump dichiara stop agli attacchi

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – Il presidente Trump ha fissato una nuova scadenza per i negoziati con l’Iran, prorogando il termine di 10 giorni a 6 aprile alle 20.00 (orario della Costa Est degli Stati Uniti, in Italia le 2.00 del 7 aprile). Fino ad allora, ha dichiarato via social, le infrastrutture energetiche iraniane non verranno colpite, riporta Attuale.

Trump ha motivato la sua decisione affermando che «nonostante le erronee dichiarazioni dei fake media», i negoziati «vanno molto bene». In un’altra comunicazione, ha ammonito i leader iraniani a considerare seriamente l’accordo, «prima che sia troppo tardi». Trump ha specificato: «I negoziatori iraniani sono strani e ci supplicano di trovare un accordo».

Nella Casa Bianca, si è tenuto il primo incontro di governo dall’inizio del conflitto in Iran; i partecipanti, tra cui il vicepresidente JD Vance e il segretario del Tesoro Scott Bessent, hanno sostenuto all’unisono la necessità della guerra. Trump ha chiarito di non preoccuparsi se l’Iran volesse o meno giungere a un accordo, affermando che il governo iraniano è «stato militarmente annientato».

L’Iran ha respinto le richieste americane, tra cui la rinuncia all’arricchimento dell’uranio e il ridimensionamento del programma missilistico. Tuttavia, un funzionario iraniano ha dichiarato che non chiuderà la porta a negoziati futuri, definendo le richieste statunitensi come «unilaterali e ingiuste»; secondo il Wall Street Journal, l’Iran richiede garanzie di non essere attaccato nuovamente prima di accettare un incontro faccia a faccia per discutere un cessate il fuoco.

Trump ha espresso incertezze sull’opportunità di un accordo finale, affermando: «Hanno la possibilità di abbandonare le loro ambizioni nucleari», aggiungendo che le forze americane continueranno a bombardare fino a quando non si raggiungerà un accordo.

In un’ulteriore apertura, Trump ha rivelato che l’Iran ha trasferito dieci petroliere nel tentativo di dimostrare il loro interesse a negoziare. Rispondendo a domande sulla possibilità di prendere il controllo del petrolio iraniano, ha affermato: «Non ne parlerei, ma è un’opzione».

In relazione ai negoziati, sia Steve Witkoff che il segretario di Stato Marco Rubio hanno confermato che ci sono stati «progressi» e «buoni segnali», mentre Rubio ha sottolineato che la situazione resta molto «fluida».

Trump ha inoltre rinnovato le sue critiche verso i paesi del G7, sottolineando: «È nel loro interesse aiutare l’Iran, poiché ricevono più carburante di noi». Ha espresso delusione verso il cancelliere tedesco Merz per il suo commento che l’Iran non rappresenta una priorità per la Germania.

Infine, Trump ha confermato che gli Stati Uniti possono inviare in Medio Oriente armi e sistemi di difesa aerea destinati all’Ucraina, evidenziando che dispongono di enormi quantitativi disponibili in Germania e Europa, sottolineando l’intenzione di utilizzarli efficacemente.

Secondo informazioni di Reuters, Israele avrebbe rimosso dalla lista degli obiettivi due figure chiave del governo iraniano, su richiesta del Pakistan, per facilitare il dialogo.

2 Comments

  1. Non ci posso credere, sembra tutto un grande gioco da parte di Trump! 🤨 I negoziati con l’Iran sono solo una copertura per dare tempo alla sua strategia di guerra. Che situazione bizzarra, sembra quasi un film! E nel frattempo l’Europa rimane a guardare… brilante.

  2. Ma che situazione incredibile! Trump sembra avere delle idee molto confuse sui negoziati con l’Iran. A questo punto è difficile capire chi abbia veramente il potere di decidere. Speriamo che non ci porti verso una guerra, già ne abbiamo abbastanza di problemi in giro…

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