Il presidente in Kansas e Iowa, roccaforti in bilico. Oggi parlerà davanti alla piscina del restauro contestato.
DALLA NOSTRA INVIATA
AUSTIN (TEXAS) – «Bé, se dovesse succedere, immagino che diventerò Mister Veto. Non permetterò loro di fare quello che vogliono», ha dichiarato Trump durante un’intervista alla Fox News. «E poi, a un certo punto, probabilmente raggiungeremo degli accordi. È quello che è successo a me in passato. Non sarebbe la prima volta che c’è un presidente che non controlla né la Camera né il Senato», riporta Attuale.
Gli scenari
In caso di vittoria dei democratici sia alla Camera che al Senato, l’approvazione delle leggi potrebbe rivelarsi comunque difficile. A causa del filibuster, al Senato servono 60 voti su 100 per far avanzare gran parte delle leggi: senza appoggio bipartisan, i democratici potrebbero ripiegare sulla riconciliazione di bilancio, che permette di approvare misure su fisco, spesa e debito a maggioranza semplice. Ma Trump può porre il veto e per superarlo servono i due terzi sia alla Camera che al Senato (che i democratici difficilmente avranno). Quanto al presidente, potrebbe anche cercare ambiti in cui ci sono obiettivi comuni per collaborare con i democratici, mentre è impegnato a respingere le loro indagini sull’operato dell’amministrazione, oppure potrebbe affidarsi ancora di più alla sua propensione per gli ordini esecutivi. Le sue parole di ieri suggeriscono che per ora tiene tutte le porte aperte: «Ci manderanno dei provvedimenti. Tu metti il veto e, alla fine, dopo un mese o due in cui tutto viene bloccato dai veti, capiscono che stanno solo perdendo tempo. Allora li fai venire da te e si trova un accordo».
Iowa e Kansas
Trump ha aggiunto alla sua campagna finale di midterm due comizi in Stati dove in passato ha vinto facilmente e che adesso rischia di perdere: in Iowa i repubblicani lottano per mantenere un seggio cruciale al Senato, oltre che per la carica di governatore (che li vede sfavoriti) e per il 2° distretto della Camera; in Kansas, Adam Hamilton sta cercando di diventare il primo democratico a conquistare un seggio al Senato in 94 anni.
Niente vestito di Halloween
Trump ha accennato alla fatica di questo suo impegno durante un comizio in Florida venerdì: «Pensavo fosse finita. Pensavo di potermi rilassare. Ventotto giorni di fila di questa robaccia sono davvero tanti». Poi sabato sera era a Mar-a-Lago per un party di Halloween, dove ha scherzato sul suo abbigliamento: «Non ho avuto il tempo di organizzarmi… la gente ha speso un sacco di tempo e denaro. Hanno impiegato ore per prepararsi. Io ho avuto 10 minuti, quindi stasera sono venuto vestito da Donald Trump».
Oggi il presidente concluderà la sua campagna con un discorso presso la Reflecting Pool (piscina riflettente) del Lincoln Memorial: è uno dei monumenti della capitale sul cui restauro Trump ha investito grande attenzione e denaro e su cui ha puntato, come con la sala da ballo della Casa Bianca e l’Arco di trionfo, per tentare di consolidare la sua impronta duratura su Washington.