Le tensioni tra Canada e Stati Uniti: una città divisa dal commercio e dalla politica
Da mesi, la situazione tra Windsor, Canada, e Detroit, Stati Uniti, è in costante deterioramento, riflettendo le crescenti tensioni diplomatiche e commerciali tra i due paesi. La guerra commerciale iniziata dall’ex presidente Donald Trump ha impattato severamente i legami storici e profondi che uniscono le due città, con i cittadini di Windsor ora costretti a confrontarsi con un clima di ostilità inaspettato. «Quasi sempre, quando un americano scopre che sei canadese la prima cosa che dice è: “Mi dispiace molto”», afferma Drew Dilkens, sindaco di Windsor dal 2014, riporta Attuale.
La mutata relazione è il risultato di politiche aggressive, inclusi alti dazi doganali imposti sulle merci canadesi. Gli Stati Uniti hanno applicato tariffe comprese tra il 15 e il 50 per cento, segnando una rottura drastica rispetto ai normali scambi. Questo clima di incertezze ha colpito in modo particolare il settore automobilistico, cruciale per entrambe le città, e ha spinto i canadesi a limitare i viaggi e le spese negli Stati Uniti.
Windsor, con una popolazione di circa 230.000 abitanti, era considerata il «giardino» di Detroit, ma la retorica ostile di Trump ha portato molti canadesi a evitare di recarsi nella città americana. L’ex presidente ha descritto il Canada come il «51º stato americano», fomentando animosità con affermazioni e minacce.
Il primo ministro canadese Mark Carney ha risposto con fermezza, dichiarando che il «vecchio rapporto» basato sulla cooperazione è «finito». A fine agosto 2025, il Canada ha introdotto a sua volta dazi fino al 50% su alcuni prodotti statunitensi, aggravando ulteriormente le relazioni già tese.
Il corridoio commerciale tra Detroit e Windsor è il più trafficato tra i due paesi, con il 30% del commercio su gomma, pari a beni per 173 milioni di euro al giorno. Le aziende di entrambe le parti stanno facendo i conti con l’impatto dei dazi e dell’incertezza. Come osserva Glenn Stevens, direttore di MichAuto, l’associazione dell’industria automobilistica in Michigan, «molte aziende sono in una situazione difficile» e i rapporti commerciali «stanno andando nella giusta direzione».
Le recenti elezioni di metà mandato negli Stati Uniti hanno portato alla luce come i dazi siano un tema controverso anche tra i politici locali. Entrambi i candidati al Senato del Michigan, Mike Rogers e Abdul El-Sayed, hanno criticato le misure, sottolineando il danno che stanno causando alle economie locali.
L’atmosfera di ostilità si riflette anche nei flussi turistici: i visitatori canadesi a Detroit sono diminuiti del 30% da marzo 2025, con l’ente turistico locale che ha interrotto le campagne pubblicitarie nei confronti del Canada. La situazione ha costretto i cittadini di Windsor a rivalutare i loro legami e a limitare le loro spese negli Stati Uniti.
Nonostante la nuova apertura del Gordie Howe International Bridge, che ha reso possibile attraversare il confine a piedi per la prima volta in quasi trent’anni, rimane un clima di diffidenza. La promessa di ricostruire i legami tra le due città richiederà tempo e uno sforzo consapevole di riconciliazione da parte degli americani, come sottolinea il sindaco Dilkens.
Le tensioni attuali rappresentano una sfida significativa non solo per le economie locali ma anche per le relazioni sociali e culturali che storicamente hanno unito questi due centri. Con un clima di comprensione e cooperazione che sembra lontano, il futuro delle interazioni tra Windsor e Detroit rimane incerto.