Trump libera armi a Kiev: «Putin ci inganna»

08.07.2025 22:05
Trump libera armi a Kiev: «Putin ci inganna»

Riapertura delle consegne militari agli Stati Uniti: La posizione di Trump

Durante una cena alla Casa Bianca dedicata a Benjamin Netanyahu, il presidente Trump ha fatto un’importante inversione di rotta riguardo alle forniture militari all’Ucraina, affermando che gli Stati Uniti desiderano inviare armi difensive per contrastare l’aggressione russa. «Putin non sta trattando bene gli esseri umani. Sta uccidendo troppe persone», ha dichiarato, enfatizzando la necessità di supportare la nazione alleata, riporta Attuale.

Con questa dichiarazione, Trump ha messo fine al blocco imposta il 2 luglio sull’invio di armamenti all’Ucraina, criticando la comunicazione di Putin riguardo alla guerra: «dice un sacco di s….e» sull’Ucraina. Il presidente americano ha aggiunto che sta considerando ulteriori sanzioni contro Mosca e sta analizzando attentamente una proposta di legge del Senato al riguardo.

Nella stessa occasione, accanto a Netanyahu, il segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth, ha mostrato il proprio assenso all’invio di armi, nonostante fosse stato lui a sospendere gli aiuti militari in precedenza. Questa situazione ha suscitato imbarazzo ai vertici dell’amministrazione della Difesa, poiché il Pentagono aveva presentato la maggior parte delle sue decisioni come parte di un riesame delle proprie scorte. Durante una conversazione con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky il 4 luglio, Trump ha rivelato di non essere a conoscenza della decisione di fermare gli aiuti, affermando che era stata presa autonomamente dal Pentagono.

In seguito, la Casa Bianca ha comunicato l’intenzione di inviare 10 missili intercettori Patriot all’Ucraina, richiesti da tempo. Notizie recenti suggeriscono che Trump sta anche esercitando pressioni sulla Germania affinché fornisca a Kiev la sua batteria di missili Patriot. Questa è considerata la più efficace arma difensiva disponibile a livello globale, e il cancelliere tedesco si è trovato di fronte alla proposta di vendere una delle sue batterie a Kiev.

Nonostante la richiesta, non è stato raggiunto alcun accordo definitivo, dato che la Germania ha già inviato una porzione significativa dei suoi sistemi Patriot, più di altri paesi della NATO, Stati Uniti inclusi. Tuttavia, le trattative sono ancora in corso, secondo ufficiali di entrambe le parti.

Molti rimangono dubbi sulla strategia di Trump: perché ha deciso di riconsiderare le forniture militari?» Secondo analisi, il presidente americano sembra cominciare a rendersi conto di essere stato ingannato da Putin. Non sembra propenso a spendere ulteriori risorse per garantire la vittoria dell’Ucraina, ma non vuole nemmeno vederla soccombere. In questa realtà incerta, Kiev ha chiesto chiarimenti sul supporto sti, sottolineando il bisogno di «stabilità, continuità e prevedibilità» nel rifornimento di armi, soprattutto per quanto riguarda la difesa aerea.

Nonostante le difficoltà, l’Ucraina sembra respirare un momento di sollievo, mentre il Cremlino continua a mostrare indifferenza. Le dichiarazioni sulle forniture americane sembrano contraddittorie, come evidenziato dal portavoce Dmitry Peskov, che ha affermato che le consegne non dovrebbero essere in contrasto con i tentativi di trovare una soluzione pacifica. Allo stesso tempo, però, ha criticato il sostegno europeo all’Ucraina, ritenendolo un ostacolo alla pace. Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha detto in una recente apparizione: «Noi europei non abbandoneremo mai Kiev», evidenziando la determinazione del blocco occidentale nel sostenere l’Ucraina.forniture militari all’Ucraina, politica estera statunitense, supporto all’Ucraina, armamenti difensivi, strategia di Trump, cooperazione NATO.

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