Trump punta al Nobel, ma la pace non si fa con il marketing

09.08.2025 09:15
Trump punta al Nobel, ma la pace non si fa con il marketing

Lo storico ucraino Yaroslav Hrytsak esprime il suo scetticismo riguardo le recenti dichiarazioni in merito a una possibile pace tra Ucraina e Russia. «L’incontro tra Trump e Putin? Al presidente statunitense interessa solo ricevere il Nobel per la pace. E non lo dico certo da fan di Trump», afferma Hrytsak, sottolineando quanto sia difficile avere fiducia in una reale mediazione da parte della Casa Bianca. «Riporta Attuale.

Recentemente, Trump ha riaffermato la sua volontà di sostenere ogni sforzo per il dialogo, incluso il faccia a faccia con Putin. Ma Hrytsak rimane scettico: «Perché penso che Trump persegua una sua agenda personale, non considerando gli interessi globali. Anche se ha mediato eventi come l’incontro tra il presidente dell’Azerbaigian e dell’Armenia, questo non è sufficiente. La pace richiede fondamenti solidi, che devono tenere conto delle aspirazioni legittime delle parti coinvolte».

Hrytsak spiega che un accordo di pace che escluda le posizioni di Kiev non può funzionare. «Il fatto che Zelensky non sia presente all’incontro è un pessimo messaggio per noi ucraini. Ci deve essere almeno una terza parte, come l’Unione Europea o la Cina, perché senza garanzie abbiamo difficoltà a fidarci». Un rapido sguardo all’opinione pubblica mostra alcune tendenze favorevoli a cessioni territoriali, ma questo non implica che gli ucraini siano disposti a rinunciare senza condizioni. «Non stiamo dicendo di no, ma vogliamo garanzie».

Hrytsak sottolinea che la promessa di un cessate il fuoco senza garanzie potrebbe risultare illusoria, portando a un nuovo conflitto. Le modalità di eventuale firma del cessate il fuoco da parte di Zelensky restano incerte, dipendendo da cosa deciderà Mosca e dalle tempistiche coinvolte. «Zelensky sta cercando un compromesso, ma è sotto molta pressione, sia fisica che psicologica». Inoltre, il dibattito sull’erronea percezione che gli ucraini siano pronti alla pace sostiene che, al contrario, Zelensky cerca la soluzione migliore senza compromettere la propria posizione».

Per quanto riguarda un accordo di pace che possa dirsi sostenibile per l’Ucraina, Hrytsak propone l’idea di accettare un’occupazione temporanea di territori per un periodo definito, che potrebbe variare da 49 a 99 anni. «Gli ucraini potrebbero rinunciare ai loro territori, ma solo se fosse garantito che non fosse una soluzione definitiva». Questa visione si basa sul presupposto che la situazione potrebbe cambiare nel futuro, rendendo possibile una riconquista o una revisione della sovranità territoriale man mano che le condizioni politiche cambiano».

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