Trump reintroduce dazi significativi: farmaci al 100%, camion al 25% e mobili fino al 50% dal 1° ottobre

26.09.2025 09:25
Trump reintroduce dazi significativi: farmaci al 100%, camion al 25% e mobili fino al 50% dal 1° ottobre

Trump annuncia nuove tariffe punitive su medicinali e veicoli

ROMA – Donald Trump ha ripreso in mano la questione dei dazi, annunciando una serie di misure che colpiranno i prodotti importati, in particolare i farmaci (100%), i camion (25%) e i mobili (tra il 30% e il 50%). Le nuove tariffe entreranno in vigore dal 1° ottobre senza preavviso, giustificate con l’ormai consueta motivazione di “sicurezza nazionale”, riporta Attuale.

La misura di maggior impatto riguarda i medicinali, con gli Stati Uniti che nel 2024 hanno importato farmaci per un valore di 233 miliardi di dollari. Aumentare drasticamente i prezzi dei farmaci comporterà costi insostenibili per Medicare e Medicaid e metterà in crisi molti ospedali. Le aziende del settore, preoccupate, hanno già avvertito: “Moriranno persone”, ha dichiarato 314 Action senza giri di parole.

Dopo aver promesso a agosto un aumento graduale “con piccoli dazi”, Trump ha cambiato strategia in un colpo solo. Ha specificato su Truth che i nuovi dazi non interesseranno le aziende che decidono di costruire impianti negli Stati Uniti, una mossa tesa a incentivare la produzione interna, ma con regole poco chiare. Nel frattempo, colossi come AstraZeneca, Novartis e Johnson & Johnson avevano già iniziato a prepararsi.

I mercati hanno reagito prevedibilmente: Wall Street ha subito un forte calo, seguendo l’andamento negativo dei mercati asiatici. Anche la Fed si dichiara preoccupata: secondo Jerome Powell, l’aumento dei prezzi dei beni importati sta già contribuendo a gonfiare l’inflazione.

Dal punto di vista industriale, i dazi sui camion mirano a proteggere i marchi americani come Peterbilt e Freightliner, ma potrebbero danneggiare Stellantis (Ram, Chrysler) e Volvo, che producono in Messico. Infatti, il Messico rappresenta il principale esportatore verso gli Stati Uniti, e ogni trattore stradale che attraversa il confine contiene in media metà dei componenti “made in USA”. Così, Trump rischia di tassare anche l’industria americana. I principali fornitori degli Stati Uniti sono alleati storici – Canada, Messico, Giappone, Germania, Finlandia – non esattamente minacce alla sicurezza nazionale.

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