Trump minaccia nuove azioni contro l’Iran mentre la situazione in Medio Oriente si complica
Teheran: si rinnova la preoccupazione per le tensioni nucleari. Nella notte, il presidente Donald Trump ha riaffermato, mentre si trovava a bordo dell’Air Force One: «Gli Stati Uniti potrebbero intervenire di nuovo in Iran per fare un po’ di pulizie», sostenendo di aver «spazzato via le loro forze armate di fatto», riporta Attuale.
Durante un intervento nel programma «Hannity» di Fox News, Trump ha affermato: «Con l’Iran non avrò molta pazienza». Rispondendo a una domanda circa la sua percezione della resistenza iraniana, ha dichiarato: «Non ho sottovalutato nulla. Li abbiamo colpiti duramente. Possiamo distruggere tutto in due giorni».
Un ulteriore sviluppo proviene dalla dichiarazione del ministro iraniano Abbas Araghchi, che, parlando da Nuova Delhi, ha accolto con favore gli sforzi cinesi a favore della diplomazia, pur definendo il comportamento americano come un ostacolo. Araghchi ha confermato che le discussioni sul dossier dell’uranio arricchito sono state «rimandate» a causa della complessità della situazione.
Nel frattempo, il mercato globale dei bond è in calo per timori inflazionistici a causa del conflitto in corso. La tv di stato iraniana ha riferito che «un numero maggiore di navi può ora attraversare lo Stretto di Hormuz», affermando che oltre 30 navi sono state autorizzate negli ultimi giorni, sostenendo così la sovranità iraniana su questa vitale rotta marittima, una posizione contestata dagli Stati Uniti.
In una nuova rivelazione, pare che gli Emirati Arabi Uniti abbiano proposto operazioni militari contro l’Iran, senza ottenere un consenso da parte degli altri stati del Golfo. Abu Dhabi ha però respinto le speculazioni riguardanti eventuali attacchi coordinati.
La situazione in Libano mostra segnali di speranza, con un cessate il fuoco tra Israele e Libano prorogato di quarantacinque giorni, con la mediazione degli Stati Uniti. Tuttavia, il bilancio è pesante: attualmente si contano 2.951 morti, inclusi circa 200 bambini, e 9.000 feriti.
Infine, il governo israeliano ha reso noto di aver eliminato Izz al-Din al-Haddad, il comandante militare di Hamas a Gaza, descritto come uno degli artefici degli attacchi contro Israele. Al momento, non è arrivata alcuna reazione da parte del movimento islamista.