Ulisse o Odisseo? Il dibattito sulla scelta del nome nella cultura popolare e accademica

09.07.2026 15:15
Ulisse o Odisseo? Il dibattito sulla scelta del nome nella cultura popolare e accademica

Il Nome del Protagonista dell’Odissea: Ulisse o Odisseo?

Nella cultura di massa, Ulisse è il nome largamente associato al protagonista dell’Odissea, il poema omerico, che ispirerà il nuovo film di Christopher Nolan, in uscita il 16 luglio. Nel doppiaggio e nei sottotitoli italiani del film, il nome sarà Ulisse, mentre nella versione originale in inglese gli autori hanno optato per il nome greco: Odysseus anziché Ulysses. Questa scelta è considerata più filologicamente corretta, poiché nell’opera originale il protagonista si chiama Ὀδυσσεύς, pronunciato oggi come “Odyssèus”, con la y che rappresenta un suono simile alla ü francese o milanese, riporta Attuale.

In italiano, è preferibile seguire la pronuncia alla latina, Odìsseo, con l’accento sulla “i”. Tuttavia, la pronuncia più comune è quella greca, Odissèo, accentando la “e”. Analogamente, per altri nomi come Pèrseo e Tèseo, le forme correttamente latine sono Pèrseo e Tèseo, anche se le forme odierne sono più diffuse. Tuttavia, “Odissea” si pronuncia con l’accento sulla “e” già dal latino.

Ma perché “Ulisse” e “Ulysses” sono così prevalenti rispetto a Odisseo e Odysseus? La loro diffusione nell’immaginario collettivo è dovuta alla profonda influenza del latino nella cultura occidentale. Già nel III secolo a.C., il poeta romano Livio Andronico utilizzò Ulixes nella sua traduzione dell’Odissea, mentre Virgilio lo adottò due secoli dopo nell’Eneide.

Nonostante queste scelte romane, è probabile che i romani conoscessero varianti del nome greco, come “Olysseus”, avendole apprese in colonie greche. La complessità di Odysseus ha portato a diverse modifiche nel suo nome, spesso per motivi linguistici, spiega Riccardo Ginevra, esperto di Glottologia e Linguistica nell’Università Cattolica di Milano, coautore del podcast L’invasione.

Molti nomi greci, come Penelope e Telemaco, presentano relazioni chiare e trasparenti con caratteristiche o azioni dei loro portatori. Invece, Odysseus è visto come “opaco”, rendendolo suscettibile di modifiche linguistiche. Un esempio è l’accostamento tra Odysseus e il verbo greco ὀδύσσομαι (odiare). Mentre questa connessione è suggestiva, è considerata un caso di paretimologia e non riflette necessariamente il significato originale.

La tradizione latina ha influenzato le opere di autori successivi, come Dante Alighieri, che nella Divina Commedia, nel canto XXVI dell’Inferno, menziona Ulisse, seguendo narrazioni latine. La scelta di Dante di usare Ulisse, piuttosto che Odisseo, deriva dalla predominanza di fonti latine che circolavano nel Medioevo.

In epoche più recenti, poeti e scrittori italiani, come Giacomo Leopardi, hanno continuato a impiegare il nome Ulisse in opere basate su Omero, evidenziando un approccio più artistico rispetto a quello filologico. La traduzione integrale di Leopardi dell’Odissea ha anch’essa utilizzato il nome Ulisse, mentre l’approccio filologico ha preso piede solo più tardi.

Il cinema ha storicamente preferito il nome Ulisse, emblematico della cultura popolare, come nel peplum del 1954 con Kirk Douglas. Tuttavia, Nolan ha scelto un’interpretazione filologicamente accurata, prendendo ispirazione dalla traduzione dell’Odissea di Emily Wilson che usa il nome Odysseus. Questa decisione suggerisce un intento di presentare il film come un’interpretazione contemporanea dell’opera omerica; scegliere Ulysses avrebbe potuto far derivare il dibattito verso opere come quelle di Joyce, meno legate alla tradizione omerica.

Nel doppiaggio italiano, si è optato nuovamente per Ulisse, attingendo a una tradizione consolidata. Ginevra sottolinea che l’italiano, pur derivando dal latino, non è né latino né greco, e quindi entrambe le forme, Odisseo e Ulisse, sono valide. La scelta di quale nome utilizzare dipende dal contesto: Odisseo per Omero e Ulisse per Virgilio.

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