C’è un mondo (anche) senza Trump
Bentrovati,
le notizie dal Venezuela lasciano la prima pagina a quelle dalla Groenlandia. Viene da chiedersi: perché siamo tutti, stampa compresa, prigionieri dei capricci di Donald Trump? Questa settimana, Mondo Capovolto cercherà di ignorarlo. Piuttosto, voliamo alti con una serie di storie e foto-notizie dal resto del pianeta. Sposando in parte la tesi del premier canadese Mark Carney, che al Forum di Davos ha ammesso che per decenni abbiamo vissuto in «un ordine internazionale fondato su delle regole che erano in parte false, nel quale i più potenti erano esentati dai loro obblighi se ciò era per loro utile. Nel quale le regole commerciali valevano in modo asimmetrico. Nel quale il diritto internazionale è stato applicato con rigore variabile, a seconda delle identità degli accusati e delle vittime». Una «finzione comoda» che è arrivato il tempo di smascherare. Iniziando a raccontare il resto del mondo, anche senza Trump. Noi partiamo dal nuovo Campione d’Africa e finiamo con i cetacei.
COPPA D’AFRICA
Il Senegal vince in finale contro il Marocco, dopo aver lasciato il campo per proteste. Nella finale di Rabat, il Senegal conquista il titolo, replicando il successo del 2021. Prima di questo trionfo, i senegalesi abbandonano il campo in segno di protesta al rigore concesso al Marocco in pieno recupero. Brahim Diaz si presenta sul dischetto oltre 20 minuti dopo il novantesimo, ma la sua esecuzione da cucchiaio si trasforma in un incubo, mentre il Senegal prevale ai supplementari con il gol di Pape Gueye. La partita ha visto una serie di occasioni fin dall’inizio, con il Marocco che ha tentato di regalare un sogno ai suoi tifosi, mentre il Senegal si è dimostrato pericoloso in diverse occasioni. Tuttavia, la finale è segnata dalla clamorosa protesta dei senegalesi che lasciano il campo, tornando poi per evitare sanzioni. Alla fine, il Senegal festeggia la sua seconda Coppa d’Africa, mentre si aspettano eventuali provvedimenti per la protesta.
SOLIDARIETA’ MESSICANA
Claudia Sheinbaum, presidente del Messico, ha annunciato un fortissimo impegno a sostegno di Cuba, nonostante l’embargo statunitense. Durante una conferenza stampa, ha dichiarato: «Il Messico sarà sempre presente» per sostenere l’isola con aiuti umanitari e carburante, nonostante le difficoltà inerenti all’embargo. Sheinbaum ha evidenziato che ogni spedizione di aiuti è in linea con la tradizione della politica estera messicana, che è sempre stata contraria all’embargo. Recentemente, una petroliera dal Messico ha consegnato 86.000 barili di carburante a Cuba, proprio mentre l’isola naviga in acque difficili a causa della diminuzione delle forniture energetiche.
UGANDA
Museveni, presidente ugandese al potere da oltre 40 anni, ha vinto le elezioni con una schiacciante maggioranza, mentre l’opposizione rimane in clandestinità. Bobi Wine, leader dell’opposizione, ha dichiarato di non contestare i risultati, esortando invece i suoi sostenitori a protestare pacificamente, avvertendo della mancanza di fiducia nella magistratura. Il governo ha imposto un blackout internet per due giorni prima e dopo le elezioni, mentre l’opposizione sostiene si sia trattato di una manovra per nascondere irregolarità elettorali.
COLOMBIA
Un tribunale colombiano ha condannato l’ex leader paramilitare Salvatore Mancuso a 40 anni di carcere per omicidi e sparizioni forzate. Durante il suo comando, le Forze unite di autodifesa della Colombia hanno commesso gravi crimini in diverse province. Mancuso, noto per il coinvolgimento nel narcotraffico, è stato rimpatriato dalla sua condanna precedente negli Stati Uniti e ora dovrà scontare la sua pena in Colombia.
INTELLIGENCE
Il Venezuela continua a far notizia per la sua crisi, con l’intelligence americana che ha intensificato gli sforzi per catturare Nicolás Maduro. La CIA ha ricevuto informazioni cruciali da Manuel Figuera, ex capo dell’intelligence venezuelana. Al momento, i contatti continuano, mentre si profilano operazioni contro il regime.
MERCATO IN ATTESA
Il Parlamento europeo ha bloccato la ratifica dell’accordo tra l’UE e il Mercosur. Questa decisione, approvata con un voto di margine, rimanda la questione alla Corte di giustizia, creando un ulteriore stallo su un accordo negoziato per oltre vent’anni e che potrebbe avere impatti significativi sul commercio globale.
MANAGUA
Il Nicaragua ha rilasciato prigionieri politici a pochi giorni dall’arresto di Maduro, in quello che è visto come un gesto simbolico da parte del regime di Ortega. Le persone liberate sono tornate a casa con restrizioni di movimento e la promessa di mantenere il dialogo aperto con la comunità.
ANIMALI
In focus, anche le sfide globali degli animali marini, con storie di cetacei minacciati. La consapevolezza ambientalista cresce, mentre i progetti di ricerca sul campo continuano ad avanzare per proteggere le varie specie in pericolo.
Buona lettura, riporta Attuale.