Trescore Balneario (Bergamo), 26 marzo 2026 – Un adolescente di 13 anni ha aggredito un’insegnante, ferendola al collo e al ginocchio con un coltello, mentre filmava l’azione con il suo telefono cellulare. L’incidente è avvenuto nell’istituto comprensivo Leonardo da Vinci, dove la vittima, Chiara Mocchi, è molto conosciuta e rispettata. La docente è attualmente in prognosi riservata dopo un’operazione d’urgenza, riporta Attuale.
Coltello e ordigni
Il giovane assalitore, che indossava una maglietta con la scritta inquietante “vendetta” e aveva nel suo zaino una scacciacani e un coltello, è stato fermato da un altro insegnante e due collaboratori scolastici. Le successive indagini hanno portato i carabinieri a perquisire la sua casa a Trescore Balneario, dove sono stati trovati materiali potenzialmente esplosivi, sottoposti ora ad esame. Secondo le autorità, il movente non è di natura terroristica.
Insegnante navigata
La vittima, Chiara Mocchi, è un’insegnante di francese di 57 anni, attiva nella scuola da oltre vent’anni. L’istituto comprende 15 classi e frequentanti di diverse età, e il dirigente scolastico Raffaella Chiodini ha scelto di non rilasciare commenti al momento. Gli studenti e i genitori esprimono preoccupazione per la gravità dell’episodio e per la sicurezza all’interno della scuola.
Il raid all’ingresso
L’aggressione è avvenuta nelle prime ore del mattino, qualche minuto prima dell’inizio delle lezioni. Il ragazzo, con background familiare misto, ha avvicinato la professoressa nel corridoio della scuola, ferendola con il coltello. È stato immobilizzato fino all’arrivo delle forze dell’ordine, e poiché minorenne, il caso sarà gestito dalla Procura per i minori di Brescia, con possibili conseguenze in termini di misure alternative.
Trasfusione di sangue e operazione
La professoressa Mocchi ha perso molto sangue e, dopo l’intervento durato circa due ore all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, è stata sottoposta a trasfusione di sangue che le ha salvato la vita. Attualmente si trova in rianimazione e la sua condizione è considerata grave ma stabile, come confermato dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso.
Caccia al movente
Le motivazioni alla base dell’aggressione rimangono oscure. Alcuni studenti hanno riferito che il ragazzo era stato rimproverato dalla professoressa il giorno prima e che avrebbe alimentato un risentimento verso di lei. Inoltre, si sospetta che l’insegnante avesse difeso un altro allievo coinvolto in una lite con il 13enne.
Psicologi in classe
La scuola ha attivato supporto psicologico per gli studenti, fornendo assistenza in aula per affrontare l’evento traumatico. Genitori in ansia hanno atteso notizie dai ragazzi durante l’uscita, mentre già si segnalano altri tentativi di aggresione in passato, contribuendo a una crescente preoccupazione riguardo la sicurezza nelle scuole italiane.
Le parole del ministro
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha definito l’evento come “di una gravità sconvolgente” e ha espresso la sua vicinanza alla docente. Ha anche sottolineato l’urgenza di approvare leggi contro la diffusione di armi tra i giovani, indicando la necessità di affrontare rapidamente il problema della violenza nelle scuole.