Attacchi alle scuole in zone di conflitto aumentano, colpendo il diritto all’istruzione
Negli ultimi vent’anni, le Nazioni Unite hanno registrato oltre 14.000 attacchi contro scuole situate in zone di conflitto, corrispondenti a quasi due attacchi al giorno. Nel 2024, questi attacchi sono aumentati del 44% rispetto all’anno precedente, con particolare riferimento agli attacchi di Israele a Gaza, dove il 95% delle scuole è stato distrutto o danneggiato dagli interventi militari israeliani, riporta Attuale.
La situazione è critica anche in altre regioni colpite dalla guerra. In Haiti, a luglio 2025, oltre 1600 scuole risultano chiuse a causa delle violenze persistenti. In Sudan, oltre l’80% dei bambini non ha accesso a un’istruzione formale, minacciando il futuro di una generazione intera. In Ucraina, dal 2022, più di 1.700 scuole sono state danneggiate o distrutte, escludendo i bambini dal diritto a un’istruzione sicura.
“Gli attacchi alle scuole sono una grave violazione dei diritti dei bambini. Dobbiamo proteggere i bambini e il loro diritto all’istruzione in sicurezza”, ha affermato un portavoce dell’UNICEF. La sicurezza delle scuole deve diventare una priorità nell’agenda internazionale per garantire un futuro migliore e tutelare i diritti fondamentali dei più vulnerabili.